A Sacile tre giorni di grande pianoforte: allo Zancanaro la finale internazionale di PianoFVG

Dall’8 al 10 maggio la città ospita i sei giovani pianisti arrivati all’ultimo atto del concorso. Intorno alle prove, un calendario diffuso tra Palazzo Ragazzoni e centro storico.

02 maggio 2026 22:56
A Sacile tre giorni di grande pianoforte: allo Zancanaro la finale internazionale di PianoFVG -
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Per tre giorni Sacile si ritaglia un posto centrale nella scena musicale regionale e internazionale. Dall’8 al 10 maggio il Teatro Zancanaro ospiterà l’atto conclusivo di PianoFVG, il concorso pianistico internazionale del Friuli Venezia Giulia che porta in città sei giovani interpreti selezionati dopo un percorso di ammissione.

L’appuntamento, giunto alla 26ª edizione, non si esaurisce però nella sola gara. Attorno alle prove finali si muove infatti un programma che coinvolge anche Palazzo Ragazzoni e il centro cittadino, trasformando la città del Livenza in un palcoscenico diffuso dedicato al pianoforte e, più in generale, alla musica.

La presentazione dell’iniziativa si è svolta nella corte di Palazzo Ragazzoni, dentro l’Arena Musicæ. Erano presenti il sindaco Carlo Spagnol, l’assessore alla cultura Ruggero Spagnol, la consigliera regionale Lucia Buna, il direttore artistico e presidente di Piano FVG e Musicæ Davide Fregona e Giovanni Di Benedetto per il Gruppo ITAS.

I sei pianisti che si giocano la finale

Sul palco dello Zancanaro arriveranno Alessandro Artese e Domenico Bevilacqua per l’Italia, Jaeyoon Lee dalla Corea del Sud, Mia Pečnik dalla Croazia, Tomasz Czeslaw Marut dalla Polonia e Sherri Hoi Ching Lun dalla Cina. Un gruppo che conferma il profilo internazionale della rassegna e la capacità del concorso di richiamare talenti da più Paesi.

Il repertorio previsto attraversa pagine molto diverse della letteratura pianistica, con brani che vanno da Bach a Ravel, fino alla parte con orchestra, tradizionalmente tra i passaggi più attesi della competizione.

Le esecuzioni con la FVG Orchestra sono in calendario sabato 9 e domenica 10 maggio. A dirigere sarà il maestro András Vass, mentre la valutazione spetterà a una commissione internazionale presieduta da Anna Kravtchenko e composta da Giuseppe Andaloro, Roberto Prosseda, Fu Hong, Carles Lama, Natalia Trull e Jean-Marc Luisada.

La città accompagna il concorso con eventi diffusi

Accanto alla finale, Sacile propone un cartellone che amplia il respiro della manifestazione. Nella corte di Palazzo Ragazzoni è stata allestita l’Arena Musicæ, una struttura lignea pensata come camera acustica naturale e richiamata, nelle forme, al pianoforte. Fino al 9 maggio ospita concerti serali alle 20.45.

Dopo i primi appuntamenti con Matias Glavinich, Nicola Di Benedetto, Virginia Benini e Alberto Cartuccia Cingolani, il programma prosegue con Lara Makovac il 3 maggio, Ermes Balili il 6 maggio, Filippo Alberto Rosso il 7 maggio, Alberto Schiffo l’8 maggio e Luka Petrović il 9 maggio.

Nel calendario trova spazio anche la Passeggiata Musicale in centro storico, prevista domenica 3 maggio con partenza alle 9. Il percorso toccherà alcuni luoghi simbolo di Sacile, dal Monumento ai Caduti al Torrione del Duomo, seguendo il Livenza e alternando diverse presenze strumentali: violoncello, arpa, organetto di barberia e quartetto di sassofoni.

Mostre e teatro completano il programma

L’iniziativa si allarga inoltre agli spazi espositivi di Palazzo Ragazzoni, dove restano visitabili le mostre “Armonie Disegnate” e “La Bottega di Stradivari”. Un’offerta che affianca all’ascolto anche una dimensione visiva e divulgativa, in sintonia con l’impianto complessivo della manifestazione.

Tra gli appuntamenti collaterali figura anche lo spettacolo teatrale “Nannerl. La sorella di Mozart”, in programma venerdì 8 maggio, nella giornata d’apertura del concorso. Un tassello ulteriore di un fine settimana che, per Sacile, mette insieme formazione, spettacolo e presenza internazionale in uno dei momenti culturali più riconoscibili della primavera cittadina.

Nel presentare l’edizione 2025, Davide Fregona ha evidenziato come PianoFVG voglia essere non soltanto una gara, ma anche un’occasione di crescita per giovani musicisti chiamati a misurarsi in un contesto di alto profilo. Per Sacile, intanto, l’effetto più immediato è quello di una città che per alcuni giorni vive la musica non come semplice contorno, ma come elemento centrale della propria identità culturale.

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