Campoformido, proteste e insulti durante una gara giovanile: denunciati due spettatori

Un 48enne e una 38enne di Udine sono stati identificati dopo essersi allontanati dall’impianto senza fornire le generalità richieste.

02 maggio 2026 11:30
Campoformido, proteste e insulti durante una gara giovanile: denunciati due spettatori -
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Momenti di tensione sugli spalti di un campo sportivo di Campoformido durante una partita di calcio giovanile disputata la scorsa settimana. Al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Martignacco hanno denunciato due persone con l’ipotesi di rifiuto di fornire le proprie generalità.

Si tratta di un uomo di 48 anni e di una donna di 38 anni, entrambi residenti a Udine. La vicenda si è sviluppata mentre in campo era in corso un incontro tra squadre di ragazzi, in un contesto che avrebbe richiesto toni ben diversi da quelli poi registrati tra il pubblico.

Le contestazioni durante la partita

Secondo quanto ricostruito, i due spettatori avrebbero seguito la gara con un atteggiamento particolarmente polemico, rivolgendo commenti e frasi offensive all’arbitro per alcune decisioni prese nel corso dell’incontro.

Le proteste, avvenute durante una manifestazione sportiva giovanile, non sarebbero passate inosservate. Proprio la natura della partita, con protagonisti ragazzi, avrebbe reso ancora più delicata la situazione sugli spalti.

L’intervento di un carabiniere presente tra il pubblico

A notare quanto stava accadendo è stato un carabiniere libero dal servizio che si trovava tra gli spettatori. Il militare è intervenuto invitando i due a contenere i toni e a mantenere un comportamento adeguato al contesto.

Quando ha chiesto loro di collaborare, dopo essersi qualificato, avrebbe però ricevuto un rifiuto. I due, sempre secondo la ricostruzione dei fatti, non avrebbero fornito le generalità richieste.

Il successivo allontanamento e gli accertamenti

Alla richiesta di esibire un documento d’identità, la coppia non avrebbe dato seguito alla richiesta e si sarebbe poi allontanata dall’impianto sportivo di Campoformido.

Le verifiche svolte successivamente dai militari hanno comunque permesso di risalire all’identità dei due spettatori. Una volta conclusi gli accertamenti, per entrambi è scattata la denuncia.

L’episodio riporta l’attenzione sul clima che dovrebbe accompagnare le competizioni giovanili, dove il rispetto per arbitri, atleti e organizzatori resta un elemento fondamentale dentro e fuori dal campo.

La posizione del sindaco

A Campoformido il sindaco Massimiliano Petri è intervenuto sull’episodio, evidenziando che nelle gare dei ragazzi anche il comportamento del pubblico incide sul clima educativo dello sport. La vicenda, sul piano degli accertamenti, resta legata alle frasi offensive rivolte all’arbitro e al mancato rilascio delle generalità a un carabiniere fuori servizio.

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