Sacile, ampliata la fattoria sociale di San Giovanni di Livenza: pronti nuovi ambienti e cucina didattica
Consegnati gli interventi a Il Nostro Fiore: investimenti regionali, nuovi spazi per l’autonomia e un progetto che unisce sociale, sanità e territorio.
Nuovi ambienti, una cucina didattica e ulteriori prospettive di sviluppo per la fattoria sociale “Il Nostro Fiore” di San Giovanni di Livenza, nel territorio di Sacile. La conclusione dei lavori è stata presentata nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte l’assessore regionale alla Salute e alle politiche sociali Riccardo Riccardi, il viceministro all’Ambiente e alla Sicurezza energetica Vannia Gava e il sindaco Carlo Spagnol.
L’intervento rafforza una realtà che negli anni si è costruita come punto di riferimento per percorsi di inclusione e autonomia rivolti a persone fragili. Il progetto, secondo quanto emerso durante l’incontro, si inserisce in un modello che mette insieme istituzioni, famiglie, cooperazione sociale, Terzo settore e sistema sanitario.
Un investimento che guarda alla vita quotidiana
La Regione Friuli Venezia Giulia ha sostenuto l’opera con un finanziamento superiore a 880mila euro. Nel corso della cerimonia, Riccardi ha evidenziato come il valore dell’intervento non stia soltanto nelle strutture realizzate, ma soprattutto nella capacità di costruire risposte più ampie rispetto alla sola prestazione sanitaria.
Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato anche l’attenzione riservata al percorso dalla ministra Alessandra Locatelli, sottolineando l’importanza di esperienze che favoriscono relazioni, inclusione e spazi di autonomia personale. L’idea di fondo, è stato rimarcato, è quella di accompagnare la persona in un percorso di vita, non di limitarsi a intervenire sul bisogno immediato.
Il compendio cresciuto dal 2008
Il recupero dell’area è iniziato nel 2008 e oggi il compendio comprende appartamenti destinati all’accoglienza residenziale, una serra, strutture agricole e la nuova cucina didattica, quest’ultima realizzata grazie ai fondi del Programma di sviluppo rurale.
La fattoria sociale si presenta così come uno spazio capace di unire abitare, lavoro e attività educative. Accanto alla dimensione residenziale, trovano posto percorsi di terapia verde e iniziative intergenerazionali sviluppate insieme al Terzo settore, in un contesto che punta a valorizzare il legame con il territorio.
Altri interventi già in programma
Il percorso di crescita della struttura non si ferma qui. Sono infatti già in fase di progettazione ulteriori opere di manutenzione straordinaria, finanziate dalla Regione, che riguarderanno sia le aree esterne sia il miglioramento del benessere ambientale degli spazi interni.
Durante l’appuntamento è stata inoltre annunciata l’approvazione, avvenuta venerdì scorso, di un progetto di domiciliarità innovativa. L’iniziativa sarà gestita dalla Cooperativa Itaca in coprogettazione con il Comune di Sacile, Asfo e l’azienda agricola “I Grani”.
La risposta alle fragilità e alla cronicità
Riccardi ha collegato l’esperienza di San Giovanni di Livenza a un tema più ampio, quello della trasformazione dei bisogni di salute. Il sistema sociosanitario, ha osservato, deve confrontarsi sempre di più con la cronicità e non può concentrare ogni risposta negli ospedali per acuti, che devono restare luoghi di passaggio.
In questa prospettiva, la realtà de “Il Nostro Fiore” è stata indicata come un esempio concreto di presa in carico continuativa, capace di offrire sostegno alle persone e alle loro famiglie. Il senso dell’investimento, è emerso dagli interventi istituzionali, sta proprio nel creare contesti dove libertà personale, inclusione e qualità della vita possano diventare parte stabile della risposta alle fragilità.
Per Sacile e per l’area di San Giovanni di Livenza si tratta quindi di un tassello significativo in una rete di servizi che prova a coniugare sociale, salute e comunità locale, con uno sguardo di lungo periodo sulle esigenze del territorio.