Riparte il Consiglio Fvg: a metà settembre tornano Aula e Commissioni con bilancio, clima e autonomie locali

Da Trieste riprende l’attività politica regionale: il 15 settembre seduta dell’Assemblea, due giorni dopo focus su enti locali, personale pubblico, ambiente e caccia.

12 settembre 2026 18:20
Riparte il Consiglio Fvg: a metà settembre tornano Aula e Commissioni con bilancio, clima e autonomie locali -
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Dopo la pausa estiva, la macchina del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia si rimette in moto con una settimana che concentra diversi dossier politici e amministrativi destinati ad avere ricadute su tutto il territorio regionale. Il primo appuntamento è fissato a Trieste per martedì 15 settembre 2026, quando l’Assemblea tornerà a riunirsi in Aula.

La seduta inizierà alle 10 e proseguirà fino alle 18.30. L’avvio dei lavori sarà riservato al question time, quindi alle interrogazioni a risposta immediata rivolte alla Giunta e agli assessori, passaggio che tradizionalmente segna il confronto più diretto tra maggioranza e opposizioni.

Bilancio del Consiglio e atti legislativi in calendario

Terminata la parte iniziale della giornata, l’Aula affronterà la Variazione 5 al bilancio di previsione finanziaria 2026-2028 del Consiglio regionale e il Rapporto sulla legislazione 2025. Due passaggi tecnici ma centrali per l’attività istituzionale, perché riguardano da un lato l’assetto contabile dell’organo assembleare e dall’altro lo stato della produzione normativa regionale.

Tra i provvedimenti inseriti nell’ordine del giorno compare anche la proposta di legge numero 76, sottoscritta dal presidente Mauro Bordin insieme a tutti i capigruppo. Il testo interviene sulle regole per la presentazione dei progetti di legge e sulla pubblicazione dei testi normativi, sia online sia nel Bollettino ufficiale della Regione.

Le tre mozioni che arrivano al voto politico

Accanto agli atti di natura legislativa e amministrativa, la seduta del 15 settembre porterà in discussione tre mozioni su temi molto diversi tra loro. Il primo documento, presentato da Massimo Moretuzzo di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, propone la nomina di un commissario straordinario per l’attuazione delle politiche regionali di mitigazione e adattamento alla crisi climatica.

Un secondo testo, firmato da Diego Bernardis di Fedriga presidente, si concentra invece sulla tutela delle pro loco e degli enti del Terzo settore, anche in relazione alle più recenti novità sul piano fiscale. Il terzo atto, proposto da Alberto Budai della Lega, punta l’attenzione sull’andamento dei prezzi del latte e dei prodotti lattiero-caseari, questione che tocca in modo diretto il comparto agricolo e zootecnico del Friuli Venezia Giulia.

Giovedì doppio passaggio nelle Commissioni

La ripresa dei lavori non si fermerà all’Aula. Giovedì 17 settembre, sempre a Trieste, sono state convocate anche la Prima e la Quarta Commissione, con una giornata che spazierà dagli enti locali alla pubblica amministrazione, fino ai temi ambientali e venatori.

La Prima Commissione si riunirà dalle 10 del mattino. In apertura è prevista l’audizione di Rodolfo Ziberna, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione ComPA Fvg, chiamato a riferire sull’attività dell’ente. A seguire interverranno il presidente di Anci Dorino Favot e il presidente del Cal Giorgio Baiutti, in un confronto dedicato alla situazione attuale e alle prospettive del mandato degli amministratori locali.

Nella stessa seduta è atteso anche l’assessore Pierpaolo Roberti, che affronterà il tema della riqualificazione e dello sviluppo professionale del personale del Comparto Unico. In programma inoltre la risposta a due interrogazioni che riguardano il contratto dei dipendenti pubblici.

Nel pomeriggio ambiente, riserve di caccia e dieci interrogazioni

Dalle 14 toccherà invece alla Quarta Commissione. Tra i primi punti all’esame ci saranno due pareri su delibere della Giunta regionale relative ai regolamenti per i permessi annuali e per i contributi destinati alla gestione e al miglioramento ambientale delle riserve.

L’ordine del giorno comprende poi dieci interrogazioni su materie eterogenee ma rilevanti per varie aree del Friuli Venezia Giulia: fauna, fiume Isonzo, bandi per l’efficientamento energetico, progetti sull’idrogeno nell’area aquileiese, impianti di biometano e sghiaiamento del lago di Barcis.

Si tratta, nel complesso, di una ripartenza che mette insieme temi istituzionali e questioni concrete per i territori: dalla gestione delle risorse del Consiglio alle norme sui testi legislativi, fino ai nodi legati ad ambiente, agricoltura, enti locali e organizzazione della macchina pubblica regionale.

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