Rigenerazione urbana, Bordin: “Chiave per il futuro dei piccoli Comuni del Fvg”

Rigenerazione urbana al centro del dibattito a Udine: Bordin punta su piccoli Comuni, recupero edilizio e innovazione.

20 marzo 2026 18:06
Rigenerazione urbana, Bordin: “Chiave per il futuro dei piccoli Comuni del Fvg” -
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UDINE – La rigenerazione urbana come leva strategica per rilanciare i piccoli centri del Friuli Venezia Giulia. È questo il messaggio emerso durante la giornata “Educare lo sguardo, rigenerare la città”, promossa da Ater Udine, che ha riunito esperti, amministratori e professionisti negli spazi dell’auditorium della scuola Bellavitis.

Al centro del confronto, il futuro dei territori e la necessità di valorizzare il patrimonio edilizio esistente, evitando abbandono e degrado.

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha evidenziato come la rigenerazione urbana rappresenti una priorità soprattutto per i 215 piccoli Comuni del Friuli Venezia Giulia, dove i cambiamenti demografici stanno incidendo profondamente sul destino degli immobili.

Il recupero degli edifici esistenti diventa quindi uno strumento fondamentale per mantenere vivi i territori, favorendo nuove opportunità abitative e sociali.

Una visione che si collega anche ad altre dinamiche di sviluppo locale e valorizzazione del territorio, come emerge nel focus sulla crescita turistica e valorizzazione urbana a Villorba.

Bordin ha richiamato l’esperienza concreta di Palazzolo dello Stella, dove un quartiere residenziale degli anni Cinquanta, noto come Polesan, è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione.

Il progetto, nato nei primi anni Duemila grazie alla collaborazione tra Comune e Ater, ha coinvolto circa 80 appartamenti, introducendo soluzioni innovative anche dal punto di vista energetico.

Un modello che dimostra come anche realtà di piccole dimensioni possano realizzare interventi di qualità, trasformando criticità in opportunità.

Un altro punto chiave emerso riguarda il ruolo sempre più importante della collaborazione tra settore pubblico e privato. Secondo Bordin, le difficoltà economiche delle famiglie, in particolare dei giovani, rendono necessario un sostegno congiunto per incentivare nuovi progetti.

L’obiettivo è creare condizioni favorevoli per il recupero degli immobili e per lo sviluppo di nuove iniziative, in grado di dare nuova vita ai centri minori.

Il tema della rigenerazione e della qualità della vita nei territori si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alla sostenibilità e al benessere delle comunità, come evidenziato anche nell’articolo su Udine e la certificazione Blue Community per l’acqua.

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche figure di rilievo del panorama nazionale e accademico, tra cui il presidente di Federcasa Marco Buttieri, l’architetto Paolo Bon, il docente del Politecnico di Torino Michele Bonino e l’esperto di politiche culturali Ledo Prato.

Un confronto che ha messo in luce la necessità di una visione integrata, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e coesione sociale.

La rigenerazione urbana non è solo una questione edilizia, ma un processo che riguarda l’identità e il futuro delle comunità. Recuperare spazi, migliorare l’efficienza energetica e creare nuove opportunità significa investire sul territorio e sulle persone.

Per il Friuli Venezia Giulia, la sfida passa proprio da qui: trasformare i piccoli centri in luoghi attrattivi, vivi e sostenibili, capaci di guardare avanti senza perdere il legame con le proprie radici.

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