Ricerca oncologica in Friuli Venezia Giulia, da Coop 19mila euro a Burlo e Cro

Le risorse saranno divise tra Trieste e Aviano per due iniziative su prevenzione e ricerca. Riccardi: decisivo rafforzare anche il lavoro dei ricercatori.

14 ottobre 2026 20:11
Ricerca oncologica in Friuli Venezia Giulia, da Coop 19mila euro a Burlo e Cro -
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Due realtà di primo piano della sanità del Friuli Venezia Giulia ricevono un nuovo sostegno economico per attività legate ai tumori: Coop Alleanza 3.0 ha destinato 19mila euro complessivi all'Irccs Burlo Garofolo di Trieste e al Centro di riferimento oncologico di Aviano.

L'annuncio è stato dato a Udine nel corso di un incontro pubblico al quale ha preso parte anche l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Le somme, frutto della partecipazione dei soci, saranno suddivise in parti uguali: 9.500 euro al Burlo e 9.500 euro al Cro.

Per il sistema sanitario regionale si tratta di un intervento che guarda a due fronti distinti ma strettamente collegati: da una parte la prevenzione, dall'altra il rafforzamento della ricerca scientifica applicata alla cura.

Come saranno impiegate le risorse

Il finanziamento assegnato al Burlo Garofolo servirà a sostenere un progetto dedicato alla prevenzione dei tumori ginecologici. Quello destinato al Cro di Aviano andrà invece allo sviluppo della ricerca traslazionale, ambito che punta a trasformare più rapidamente i risultati scientifici in strumenti utili per i pazienti.

La scelta di sostenere due strutture del Friuli Venezia Giulia conferma il peso che questi centri hanno non solo a livello regionale, ma anche nel panorama nazionale della ricerca e dell'assistenza oncologica.

Il messaggio della Regione sulla sanità

Nel suo intervento, Riccardi ha richiamato il valore della collaborazione tra soggetti pubblici e privati, sottolineando come iniziative di questo tipo possano accompagnare una crescita culturale orientata alla tutela della salute e alla prevenzione.

L'assessore ha inoltre evidenziato che oggi, grazie all'evoluzione della ricerca e delle tecnologie, molte patologie oncologiche possono essere affrontate con strumenti sempre più efficaci, fino a essere gestite in diversi casi come condizioni croniche.

Tra i punti messi in evidenza anche la necessità di consolidare il ruolo dei ricercatori che operano sul territorio, per non disperdere competenze preziose e limitare il rischio che professionalità formate qui scelgano percorsi all'estero.

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Una raccolta che coinvolge tutta la rete Coop

L'iniziativa rientra in una campagna più ampia promossa da Coop Alleanza 3.0, che nel 2026 ha superato i 132mila euro raccolti attraverso i punti spesa convertiti in contributi economici da oltre 50mila associati in Italia.

Oltre ai due istituti del Friuli Venezia Giulia, il programma ha sostenuto altre dieci realtà nazionali attive nel campo della prevenzione, della cura e della ricerca oncologica, segno di una mobilitazione diffusa attorno a un tema che continua a coinvolgere famiglie, medici e strutture sanitarie.

I protagonisti dell'incontro a Udine

Durante la presentazione sono stati illustrati anche i contenuti dei progetti finanziati. Per il Burlo è intervenuto il professor Giuseppe Ricci, direttore della Clinica ostetrica e ginecologica, mentre per il Cro ha parlato Giulia Mollica, ricercatrice sanitaria della direzione scientifica.

Alla conferenza era presente anche il presidente di Coop Alleanza, Domenico Trombone. L'operazione, per il Friuli Venezia Giulia, rafforza così due centri di riferimento della rete sanitaria regionale e riporta l'attenzione su un punto chiave: investire in prevenzione e ricerca significa costruire cure migliori e più vicine ai bisogni delle persone.

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