Ricavi online non dichiarati: nel Goriziano emergono 120 mila euro da una creator per adulti

L’accertamento della Guardia di Finanza, avviato dalla Compagnia di Monfalcone, ha portato alla segnalazione delle somme all’Agenzia delle Entrate.

21 agosto 2026 11:22
Ricavi online non dichiarati: nel Goriziano emergono 120 mila euro da una creator per adulti -
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Un’attività digitale capace di generare entrate consistenti, ma rimasta fuori dal radar del fisco. Nel Goriziano la Guardia di Finanza ha ricostruito compensi per circa 120 mila euro riconducibili a una content creator attiva su una piattaforma per adulti, somme che secondo gli accertamenti non sarebbero mai state dichiarate.

Il controllo riguarda una professionista individuata dai militari del Comando provinciale di Gorizia, con un approfondimento sviluppato dalla Compagnia di Monfalcone. Per gli investigatori fiscali, la donna operava di fatto senza risultare all’Amministrazione finanziaria.

Come è partita la verifica

Il punto di partenza è stato il monitoraggio del web e dei principali canali social, oggi sempre più centrali anche per attività che producono reddito in modo continuativo. Da lì sono scattati ulteriori riscontri attraverso gli strumenti informativi a disposizione del Corpo.

Gli elementi raccolti hanno consentito di quantificare un volume di introiti vicino ai 120 mila euro. La somma è stata quindi trasmessa all’Agenzia delle Entrate, che dovrà procedere con gli adempimenti fiscali collegati al recupero delle imposte.

Entrate da abbonamenti e richieste personalizzate

Secondo la ricostruzione effettuata dalla Guardia di Finanza, l’attività sarebbe stata portata avanti con regolarità almeno dal 2024. I ricavi derivavano soprattutto dagli abbonamenti pagati dagli utenti della piattaforma e dalla vendita di contenuti realizzati su richiesta.

Si tratta di un modello ormai diffuso nell’economia digitale, dove il rapporto diretto con i follower può trasformarsi in un’attività remunerativa stabile. Proprio per questo, anche i guadagni ottenuti online rientrano negli obblighi dichiarativi previsti dalla normativa fiscale.

Il fronte dei controlli sull’economia digitale

L’operazione si inserisce nel lavoro che le Fiamme Gialle stanno dedicando ai redditi generati attraverso piattaforme, social network e servizi online. Ambiti che spesso non hanno una presenza fisica tradizionale sul territorio, ma che possono muovere importi rilevanti.

Per il Friuli Venezia Giulia, e in particolare per un’area dinamica come quella isontina, il tema riguarda un pezzo sempre più concreto dell’economia contemporanea. L’obiettivo dei controlli è far emergere basi imponibili sottratte al fisco e garantire condizioni più eque per chi invece dichiara correttamente i propri redditi.

Nel caso esaminato nel Goriziano, l’esito dell’attività ispettiva è stato dunque la segnalazione all’Agenzia delle Entrate dei compensi ricostruiti. Un passaggio che conferma come anche le professioni nate esclusivamente online siano ormai al centro della vigilanza tributaria.

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