Recupero in parete sulla Cima dei Preti: 21enne portato in ospedale dopo una caduta

Intervento nelle prime ore del mattino sopra Cimolais: il giovane, partito dal Bivacco Greselin, è stato raggiunto con il verricello e trasferito a Udine.

04 maggio 2026 11:40
Recupero in parete sulla Cima dei Preti: 21enne portato in ospedale dopo una caduta -
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Una caduta in quota lungo la salita alla Cima dei Preti ha richiesto un complesso intervento di soccorso sulle montagne della Valcellina. A essere recuperato è stato un escursionista veneto di 21 anni, poi accompagnato all’ospedale di Udine per controlli dopo l’incidente.

L’episodio si è verificato in territorio di Cimolais, in un tratto della via normale a circa 1.400 metri di altitudine. Il giovane stava affrontando l’itinerario insieme a un compagno, dopo aver trascorso la notte al Bivacco Greselin, quando ha perso la presa ed è scivolato per alcuni metri.

La richiesta di aiuto è arrivata nelle prime ore della giornata, attorno alle 5.30, attraverso il Numero Unico di Emergenza 112. La segnalazione è stata raccolta dalla SORES, che ha avviato il dispositivo di intervento con il Soccorso Alpino della stazione Valcellina e l’elisoccorso regionale.

Operazione tecnica in ambiente impervio

La zona in cui si trovava il ferito ha imposto una valutazione rapida ma molto accurata. L’elicottero ha effettuato dapprima una ricognizione dall’alto, utile a individuare con precisione il punto dell’incidente e a scegliere la modalità più adatta per operare in sicurezza.

Capito che il recupero richiedeva un intervento direttamente in parete, il velivolo è rientrato al campo base per imbarcare un secondo tecnico di elisoccorso. Una scelta necessaria per affrontare le manovre in un contesto particolarmente delicato.

I due tecnici sono stati quindi calati con il verricello fino al punto in cui si trovava il 21enne. Raggiunto il ragazzo, hanno eseguito una prima valutazione delle sue condizioni mantenendo il collegamento con il personale sanitario a bordo.

Trasferimento a Udine per gli accertamenti

Dopo i primi controlli è stato deciso di issare il ferito con il triangolo di evacuazione, soluzione che ha consentito un recupero più rapido rispetto a una discesa via terra. L’escursionista è stato così portato a bordo dell’elicottero e trasferito in ospedale.

Secondo le prime verifiche, non sarebbero emersi trauma cranico o lesioni gravi evidenti. Il trasporto a Udine è stato comunque disposto in via prudenziale, per completare tutti gli esami necessari dopo la caduta.

Il compagno di escursione, che aveva lanciato l’allarme, ha invece intrapreso il rientro autonomamente verso valle, con la situazione seguita dai soccorritori. L’intervento ha confermato ancora una volta quanto i percorsi in quota, anche lungo itinerari conosciuti, possano diventare critici quando si verifica un imprevisto in parete.

Nell’operazione hanno lavorato in coordinamento Soccorso Alpino Valcellina, SORES ed elisoccorso regionale, chiamati a intervenire fin dall’alba in un’area dove tempi e modalità del recupero fanno la differenza.

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