Rauscedo accende l’autunno del vino: a San Giorgio della Richinvelda oltre 40 eventi fino all’11 ottobre
Nel cuore friulano della barbatella un programma che unisce ricerca, degustazioni, visite e confronto sulle sfide della viticoltura.
Non è soltanto una rassegna per addetti ai lavori: a Rauscedo, in questi giorni, la viticoltura diventa racconto di territorio, incontro pubblico e occasione di confronto su un settore che in Friuli ha un peso storico ed economico decisivo.
Fino a domenica 11 ottobre 2026 la frazione di San Giorgio della Richinvelda ospita Le Radici del Vino, manifestazione che riunisce il Festival della barbatella 2026 e la nona Fiera della viticoltura d’eccellenza. Il cartellone supera i 40 appuntamenti e mette insieme esposizioni, momenti divulgativi, degustazioni, laboratori, visite e iniziative rivolte anche alle famiglie.
Per il territorio pordenonese è un passaggio che conferma il ruolo di Rauscedo come punto di riferimento internazionale nel comparto vivaistico viticolo, una centralità costruita negli anni attorno alla produzione di barbatelle e alla capacità di innovare.
Un programma che parla al presente del settore
Al centro della manifestazione ci sono i temi che oggi stanno cambiando il mondo del vino: l’andamento dei mercati, gli effetti del clima sulle produzioni, la gestione dell’acqua, l’evoluzione dei consumi e l’impiego di tecnologie sempre più avanzate tra vivaio e vigneto.
Tra gli appuntamenti più attesi del fine settimana figurano tre incontri dedicati proprio a queste trasformazioni. “Radici comuni: Sfide nuove” sarà anche l’occasione per celebrare i 75 anni della Cantina di Rauscedo, con uno sguardo al valore della cooperazione e alle prospettive internazionali del comparto.
Un altro focus sarà “Dalla Terra alla vite”, dedicato all’efficienza idrica e alle strategie necessarie per rendere la viticoltura più solida di fronte ai cambiamenti climatici. Al VCR Research Center spazio anche a “Leggerezza di spirito. Il vino ai tempi del dealcolato”, appuntamento sull’evoluzione della domanda e sulle nuove tendenze, con degustazione alla cieca guidata da Andrea Amadei.
Ricerca, visite e iniziative aperte al pubblico
La manifestazione non si ferma ai convegni. Il calendario comprende anche visite al Vivai Coop Rauscedo Research Center, attività laboratoriali, assaggi e proposte culturali, con l’obiettivo di rendere accessibile un comparto spesso percepito come tecnico ma profondamente legato alla vita della comunità locale.
Questa impostazione consente di affiancare approfondimento professionale e divulgazione, in una zona dove la filiera del vino rappresenta uno dei cardini dell’agricoltura friulana. Per Prima Friuli, il valore dell’iniziativa sta anche qui: mostrare come un’eccellenza produttiva sappia aprirsi al pubblico e raccontarsi oltre i confini strettamente economici.
La serata inaugurale e il messaggio delle istituzioni
All’apertura dell’evento è intervenuto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, che ha richiamato la necessità di puntare su qualità, ricerca, innovazione e capacità di lavorare insieme in una fase segnata da tensioni geopolitiche, mutamenti dei mercati e impatto del clima.
Alla serata inaugurale erano presenti anche il sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon, il senatore Marco Dreosto, il viceministro Vannia Gava e il presidente dell’Ice Matteo Zoppas. Nel suo intervento, Zannier ha collegato questa edizione anche all’anniversario della Cantina di Rauscedo, indicando nella cooperazione uno degli elementi che hanno sostenuto la crescita delle imprese locali nel tempo.
L’iniziativa è promossa dall’associazione Le Radici del Vino insieme al Comune di San Giorgio della Richinvelda e proseguirà fino a domenica con un calendario fitto, pensato per tenere insieme identità friulana, specializzazione produttiva e apertura verso il futuro del settore vitivinicolo.