Quartieri in Musica chiude a Borgomeduna con swing, energia e grandi voci
Gran finale di Quartieri in Musica a Borgomeduna con swing, grandi voci e atmosfere anni ’30 e ’40 per salutare il nuovo anno.
BORGOMEDUNA – Si chiude con grande energia la rassegna Quartieri in Musica – Al centro delle emozioni, il progetto musicale che ha trasformato i quartieri di Pordenone in luoghi di incontro e cultura. L’ultimo appuntamento è in programma domenica 4 gennaio 2026 alle 17.00 presso il teatro parrocchiale di Borgomeduna, con il concerto “Le dive e i mascalzoni dello swing”, un tributo all’Italia musicale degli anni ’30 e ’40.
Un viaggio tra le atmosfere dello swing italiano
Il concerto propone un percorso sonoro tra le melodie eleganti e leggere del Trio Lescano, Rabagliati, Quartetto Cetra, e dei grandi direttori dell’epoca come Pippo Barzizza e Angelini. Una musica popolare e raffinata, capace di trasmettere buonumore e energia, perfetta per salutare l’inizio del nuovo anno.
Sul palco si alterneranno musicisti di grande esperienza: Francesca Ziroldo (soprano), Francesca Catto (mezzosoprano), Caterina Cesca (contralto), Nicola Milan (fisarmonica), Matteo Sgubino (chitarra e voce), Lorenzo Marcolina (clarinetto), Mattia Magatelli (contrabbasso) e Jacopo Zanette (batteria).
Sei quartieri, sei concerti e un bilancio positivo
La rassegna, promossa dall’Amministrazione Comunale di Pordenone e dalla Vicesindaca Mara Piccin, con la collaborazione dell’Associazione culturale L’Arte della Musica e la direzione artistica di Nicola Milan, ha coinvolto sei quartieri: Torre, Villanova, Borgo Cappuccini, Vallenoncello, Rorai Grande e Borgomeduna.
Il progetto ha saputo valorizzare luoghi e comunità, dimostrando come la musica possa diventare strumento di cohesione sociale e crescita culturale, con una partecipazione del pubblico attenta e numerosa.
La periferia come cuore pulsante della città
«Lavorare per dare visibilità alla periferia e arricchire culturalmente i territori è tra gli obiettivi principali della nostra associazione», sottolinea Nicola Milan. «Il consenso e la partecipazione dimostrati dal pubblico durante l’intera rassegna ci rendono orgogliosi».
Il concerto del 4 gennaio rappresenta un gran finale all’insegna della qualità artistica e della vitalità, lasciando un messaggio chiaro: la periferia non è margine, ma cuore pulsante della città.