Quarant’anni di Immaginario Scientifico: biglietto gratuito per i friulani nati nel 1986
Per celebrare l’anniversario del museo, accesso senza costo fino al 15 giugno 2026 nelle strutture di Trieste e Pordenone per chi è del 1986.
Un compleanno che diventa occasione per il pubblico. L’Immaginario Scientifico festeggia i suoi 40 anni con una promozione pensata per chi è nato nello stesso anno in cui prese forma il progetto: fino al 15 giugno 2026, i nati nel 1986 potranno visitare gratuitamente le sedi di Trieste e Pordenone.
Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di una ricorrenza che riguarda una delle realtà più riconoscibili della divulgazione scientifica regionale, capace negli anni di consolidare una presenza stabile tra Trieste e il territorio pordenonese.
Un anniversario che coinvolge due città della regione
L’iniziativa interessa infatti entrambe le strutture oggi operative: il Museo della Scienza di Trieste, ospitato nel Magazzino 26 del Porto Vecchio, e il Museo della Scienza di Pordenone, in via Vittorio Veneto 31, nella località di Torre.
La scelta di legare l’ingresso omaggio all’anno 1986 richiama direttamente la nascita dell’Immaginario Scientifico, esperienza che nel tempo si è trasformata da progetto espositivo a museo interattivo radicato sul territorio regionale.
Dalle origini internazionali al radicamento in Friuli Venezia Giulia
La storia comincia nel maggio del 1986 a Parigi, con la mostra multimediale “Imaginaire Scientifique”, inserita nella rassegna “Trouver Trieste”. Alla base dell’idea c’era Paolo Budinich, fisico e figura centrale nello sviluppo del Sistema Scientifico Triestino.
Fin dall’esordio, l’impostazione si distingueva dai modelli più tradizionali. Il percorso dava spazio all’esplorazione personale attraverso postazioni ipertestuali, i cosiddetti “computer libro”, che permettevano ai visitatori di costruire un tragitto non rigidamente prestabilito.
In quell’impostazione era già presente il tratto che avrebbe poi caratterizzato il museo: raccontare la scienza in modo visivo, accessibile e partecipato, puntando sull’esperienza diretta più che sulla semplice osservazione.
Il passaggio a Trieste e l’apertura della sede di Pordenone
Dopo altre tappe espositive, tra cui Napoli e Milano, il progetto arrivò a Trieste nel 1988. Qui si sviluppò il primo nucleo di un museo scientifico interattivo italiano, guardando anche all’esperienza dell’Exploratorium di San Francisco come modello di riferimento.
Negli anni successivi l’Immaginario Scientifico ha consolidato il proprio ruolo, passando da centro dedicato alla didattica a istituzione museale permanente. Nel 1989 prese parte anche alla fondazione di ECSITE, la rete europea dei science centre e dei musei scientifici.
L’espansione regionale è proseguita nel 2011 con l’apertura della sede di Pordenone, rafforzando una presenza che oggi unisce due poli e intercetta pubblici diversi, dalle scuole alle famiglie, fino agli appassionati di scienza.
Come si presenta oggi il museo
Nella sede triestina il percorso comprende installazioni interattive da utilizzare in prima persona, un planetario e uno spazio dedicato alle scienze applicate e alle eccellenze industriali del territorio. Resta centrale anche la sezione “Imaginaire Scientifico”, che conserva il legame con le origini del progetto nato a Parigi.
Il traguardo dei quarant’anni non è quindi solo una celebrazione simbolica, ma anche il segno della continuità di un’esperienza che ha accompagnato l’evoluzione della divulgazione scientifica in regione. Per chi è del 1986, l’anniversario offre ora anche l’occasione concreta di tornare a visitarlo, o di scoprirlo per la prima volta, senza pagare il biglietto.