Protezione civile, a Pordenone si amplia la base operativa: nuova struttura e mezzi condivisi con il territorio

Investimento regionale da 135mila euro per la sede del gruppo comunale. Obiettivo: accelerare gli interventi in caso di piena e rafforzare il supporto ai Comuni vicini.

20 giugno 2026 18:54
Protezione civile, a Pordenone si amplia la base operativa: nuova struttura e mezzi condivisi con il territorio -
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Pordenone rafforza uno dei suoi presidi più importanti per la gestione delle emergenze ambientali e idrauliche. Con un contributo regionale di 135mila euro è stata completata l'estensione della sede del Gruppo comunale di Protezione civile, pensata per rendere più immediata la disponibilità di mezzi e materiali nei momenti in cui serve intervenire con rapidità.

L'inaugurazione del nuovo spazio si è svolta oggi con la presenza dell'assessore regionale Riccardo Riccardi. Il finanziamento fa parte del piano tecnico 2022 dedicato al sostegno del volontariato di Protezione civile ed era stato assegnato al Comune di Pordenone con un decreto datato 11 luglio 2023.

Per il capoluogo e per l'area circostante si tratta di un intervento che punta meno sull'immagine e più sulla funzionalità: avere mezzi al coperto, attrezzature ordinate e una logistica meglio organizzata può incidere in modo concreto sui tempi di risposta quando il territorio deve fronteggiare piogge intense o criticità lungo i corsi d'acqua.

Pordenone, nuova area logistica per la Protezione civile: dalla Regione 135mila euro
Pordenone, nuova area logistica per la Protezione civile: dalla Regione 135mila euro

Un presidio pensato per le emergenze idrauliche

Il nuovo assetto della sede è stato studiato soprattutto per gli scenari legati al rischio alluvionale. All'interno dell'area coperta trovano posto i veicoli operativi e due dotazioni specifiche per questo tipo di emergenze: un'insacchettatrice e un nastro trasportatore.

Il valore complessivo delle attrezzature dedicate a queste attività è di circa 26mila euro. La possibilità di averle già pronte all'uso consente di alleggerire i tempi organizzativi nelle fasi iniziali di un intervento, quando la rapidità diventa determinante.

L'opera non è stata pensata soltanto per le esigenze del Comune di Pordenone. In base a una convenzione con la Protezione civile regionale, questi strumenti potranno essere impiegati anche dai Comuni contermini, in una logica di collaborazione che interessa l'intero territorio.

I tempi dell'intervento e il sostegno della Regione

Il cantiere era stato avviato nel novembre 2025 e si è chiuso nell'aprile 2026. La conclusione dei lavori consegna ora al gruppo comunale una struttura più adatta alle necessità operative quotidiane e alle situazioni straordinarie.

Nel corso della presentazione, Riccardi ha evidenziato il valore di interventi anche economicamente non enormi quando sono rivolti alla sicurezza della popolazione. Il riferimento è al ruolo di una rete regionale che si regge su organizzazione, mezzi aggiornati e soprattutto sull'esperienza dei volontari.

Nel Friuli occidentale il tema della capacità operativa dei gruppi comunali resta centrale. L'ampliamento della sede di Pordenone si inserisce proprio in questo quadro, con l'obiettivo di migliorare coordinamento e prontezza nelle fasi più delicate delle emergenze.

Pordenone, nuova area logistica per la Protezione civile: dalla Regione 135mila euro
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Il 2026 tra esercitazioni e memoria del terremoto

Durante l'incontro è stato richiamato anche il calendario regionale dei prossimi mesi, in un anno particolarmente significativo perché coincide con il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Tra i passaggi indicati ci sono le esercitazioni previste a settembre 2026, dedicate a diversi scenari di rischio.

Fra gli appuntamenti citati c'è quello di Palmanova, dove sarà coinvolto l'intero sistema regionale e dove la Sala Ottagonale verrà intitolata a Giuseppe Zamberletti. Parallelamente, la Regione intende proseguire il lavoro sulle norme che riguardano la tutela dei volontari impegnati nelle attività operative.

Nel suo intervento, Riccardi ha collegato queste tappe ai mesi simbolo del 1976, ricordando il legame tra quella stagione e la nascita del modello di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Il ringraziamento finale è andato ai volontari e a chi segue il percorso normativo sulla sicurezza del loro lavoro, in un contesto in cui i cambiamenti climatici impongono risposte sempre più solide e ben organizzate.

Pordenone, nuova area logistica per la Protezione civile: dalla Regione 135mila euro
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Per Pordenone, in concreto, questo ampliamento significa avere una base più efficiente da cui far partire uomini, mezzi e materiali. Un investimento operativo che guarda al capoluogo, ma che può diventare un supporto utile per un'area più ampia del Friuli occidentale.

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