Primo Maggio tra Carso e Collio, Rojc alle celebrazioni dedicate al lavoro

La senatrice del Pd ha seguito il corteo tra Aurisina e Santa Croce e poi gli appuntamenti di San Floriano del Collio, richiamando il tema di diritti e precarietà.

01 maggio 2026 14:30
Primo Maggio tra Carso e Collio, Rojc alle celebrazioni dedicate al lavoro -
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Dal Carso triestino al Collio goriziano, il Primo Maggio è stato segnato da iniziative che hanno rimesso al centro il lavoro, la sua dignità e le difficoltà che ancora attraversano molti settori. Tra i presenti anche la senatrice del Partito democratico Tatjana Rojc, che ha preso parte agli appuntamenti organizzati tra Aurisina, Santa Croce e San Floriano del Collio.

La giornata si è aperta sull'altipiano carsico, nel territorio comunale di Duino Aurisina, con il tradizionale corteo del Primo Maggio promosso dal Distretto del Carso dello Spi Cgil. Un momento che ogni anno richiama il valore storico della ricorrenza e il legame del territorio con le battaglie sociali e sindacali.

Il passaggio tra Aurisina e Santa Croce

Alla manifestazione sul Carso, Rojc si è presentata con un garofano rosso, simbolo che ha voluto associare alla memoria delle lotte del lavoro e al prezzo pagato nel tempo per ottenere diritti oggi ritenuti essenziali. Un richiamo alla storia, dunque, ma anche al significato ancora attuale della festa dei lavoratori.

Nel suo intervento, la senatrice ha sottolineato come il quadro odierno resti complesso. In particolare ha richiamato le criticità che toccano da vicino anche il Friuli Venezia Giulia: precarietà diffusa, sicurezza nei luoghi di lavoro e necessità di tutele più solide per chi lavora.

Il messaggio emerso dal corteo non si è fermato alla commemorazione. Il Primo Maggio, nelle parole della parlamentare, resta infatti una ricorrenza di festa, ma anche un'occasione per leggere il presente e interrogarsi sulle scelte da compiere per il futuro del lavoro.

Il secondo appuntamento nel Goriziano

Dopo la tappa sul Carso triestino, la senatrice ha raggiunto anche Števerjan-San Floriano del Collio, in provincia di Gorizia, dove si sono svolte le tradizionali celebrazioni del Primo Maggio. Un passaggio che ha idealmente unito due aree del Friuli Venezia Giulia accomunate dalla stessa attenzione ai temi sociali e occupazionali.

Nel corso della giornata, Rojc ha posto l'accento soprattutto sulla condizione dei giovani, sulle incertezze che accompagnano molti percorsi professionali e sull'assenza di un salario minimo garantito. Questioni che, secondo la senatrice, continuano a pesare anche in un'area considerata economicamente forte come il Nordest.

Tra i punti richiamati anche la necessità di stare accanto alle persone più fragili e di rendere concreto il principio contenuto nell'articolo 1 della Costituzione, che definisce l'Italia una Repubblica fondata sul lavoro. Un riferimento che, nel giorno dedicato ai lavoratori, ha dato il senso complessivo della partecipazione alle celebrazioni tra Carso e Collio.

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