Prata di Pordenone, alla cantina Le Monde nasce Wine Garden: uno spazio da vivere tra calici, paesaggio e incontri

Il progetto della famiglia Maccan amplia l’esperienza di Le Monde e La Ponca con un’area pensata per degustazioni, eventi e accoglienza.

20 ottobre 2026 14:42
Prata di Pordenone, alla cantina Le Monde nasce Wine Garden: uno spazio da vivere tra calici, paesaggio e incontri -
Condividi

Non solo una cantina da visitare, ma un luogo pensato per fermarsi, assaggiare e condividere. A Prata di Pordenone apre Wine Garden, il nuovo progetto voluto dalla famiglia Maccan, già alla guida di Le Monde e della realtà vitivinicola La Ponca sulle colline di Scrió.

L’iniziativa aggiunge un tassello all’offerta enoturistica del territorio pordenonese, trasformando gli spazi della cantina in un ambiente dedicato all’ospitalità. L’idea è quella di mettere insieme vino, cucina del territorio, momenti di incontro ed esperienze capaci di raccontare il Friuli attraverso i suoi prodotti e le persone che lo abitano.

Nel nuovo spazio sarà possibile conoscere le etichette delle due aziende, sedersi per una degustazione e partecipare ad appuntamenti costruiti attorno alla cultura del vino. La famiglia Maccan presenta così un progetto che punta a far dialogare produzione, paesaggio e convivialità.

Un progetto che guarda all’accoglienza

Per i promotori, Wine Garden nasce con un obiettivo preciso: far sentire gli ospiti in un contesto familiare, dove il vino diventa occasione di relazione oltre che di scoperta. Alex Maccan e Marta Paladin Furlan descrivono infatti questo nuovo spazio come una casa aperta, dove condividere bottiglie, territorio e tempo insieme.

La proposta non si limita alla vendita o alla mescita. Il nome scelto richiama infatti un giardino esperienziale, mutevole con il passare delle stagioni, in cui il paesaggio entra direttamente nel racconto del vino. In questa visione rientra anche la volontà di valorizzare le eccellenze friulane, legando l’esperienza enologica a un’identità agricola e culturale ben riconoscibile.

L’idea architettonica tra acqua, linee e vegetazione

A firmare il progetto è l’architetto Alessandro Isola, fondatore dell’omonimo studio di progettazione con sede a Londra. L’intervento ridisegna l’area esterna della cantina con una composizione essenziale, nella quale l’acqua ha un ruolo centrale.

Il giardino ruota attorno a due vasche rettangolari sovrapposte, pensate per creare riflessi, luce e una sensazione di quiete. Attorno a questi elementi trovano posto graminacee e arbusti scelti non come fondale statico, ma come parte viva del progetto: piante che cambiano forma e colore nel corso dell’anno, rendendo lo spazio diverso stagione dopo stagione.

Secondo il progettista, il rapporto tra ordine e spontaneità riprende quello che si ritrova anche nel lavoro in vigna: da una parte il segno dell’uomo, dall’altra la forza naturale del paesaggio. È su questo equilibrio che si costruisce l’intera esperienza del Wine Garden.

Il lungo tavolo, la lounge e il passaggio dalla strada al giardino

Tra gli elementi più riconoscibili c’è un grande tavolo lineare che attraversa lo spazio e ne diventa il centro conviviale. Non è solo un arredo per degustazioni e incontri, ma una vera traccia architettonica che collega le diverse zone del giardino e accompagna il visitatore lungo il percorso.

Un altro segno distintivo è la rete metallica scelta per definire il confine tra l’esterno e l’area dedicata all’esperienza del vino. Non una chiusura rigida, ma una soglia leggera, capace di filtrare luce e sguardi senza isolare. Sotto una struttura coperta trova posto anche la zona lounge, pensata per l’attesa, l’aperitivo e la conversazione.

All’interno, lo spazio di degustazione e vendita richiama l’impianto del giardino: dal verde sospeso che scende dal soffitto fino alla parete ritmata da fasce verticali, un richiamo astratto ai filari e al paesaggio vitato.

Un segnale per il territorio friulano

Per Prata di Pordenone e più in generale per il Friuli occidentale, l’apertura di Wine Garden rappresenta anche un investimento sul racconto del territorio attraverso il vino. Il progetto si inserisce in una fase in cui l’enoturismo cerca formule più immersive, capaci di legare il prodotto al contesto in cui nasce.

La famiglia Maccan lega questa scelta a un’idea precisa di responsabilità verso la terra e verso la tradizione agricola friulana. Il nuovo spazio, nelle intenzioni, dovrà diventare un punto di contatto tra azienda, comunità locale e visitatori, con un calendario di degustazioni ed eventi destinato a dare continuità a questa nuova apertura.

Più che un semplice wine shop, quindi, Wine Garden si presenta come un luogo in cui il paesaggio entra nell’esperienza e il vino diventa strumento per leggere il territorio. Una formula che da Prata di Pordenone prova a rafforzare il legame tra accoglienza, identità locale e cultura del buon bere.

Segui Prima Friuli