Pordenone, tredicenne finisce in ospedale dopo un’aggressione tra coetanee: si cercano testimoni
La ragazza ha raccontato alla madre quanto sarebbe accaduto in centro. Presentata denuncia ai carabinieri, verifiche anche su eventuali video.
Una ragazza di 13 anni è stata accompagnata al pronto soccorso dopo un episodio avvenuto nel cuore di Pordenone e ora finito all’attenzione dei carabinieri. A far emergere la vicenda è stato il rientro a casa della minorenne, che avrebbe riferito alla madre di essere stata aggredita da tre coetanee mentre attorno c’erano altri ragazzi.
La denuncia è stata formalizzata nella mattinata di lunedì 19 ottobre al comando provinciale. La famiglia ha chiesto che venga fatta piena luce su quanto successo e su chi fosse presente al momento dei fatti.
Il racconto della ragazza al rientro a casa
Secondo quanto ricostruito, la tredicenne è tornata accompagnata da un’amica e dalla sorella di quest’ultima. Solo una volta arrivata a casa la madre si sarebbe resa conto della situazione e avrebbe contattato il 112.
La chiamata è partita intorno alle 19 di domenica. La giovane lamentava dolori alla testa e al collo, anche se non sarebbero stati notati segni evidenti sul corpo. Per questo è stato deciso il trasferimento all’ospedale cittadino per gli accertamenti sanitari.
Il punto in cui sarebbe iniziato il confronto
L’episodio viene collocato nella zona del centro compresa tra corso Garibaldi, largo San Giorgio e via Brusafiera, un’area frequentata soprattutto nelle ore del pomeriggio da molti giovanissimi. Da quanto emerge, tutto sarebbe nato durante una passeggiata.
Un ragazzo avrebbe invitato la 13enne e l’amica a spostarsi verso largo San Giorgio. In quel contesto sarebbero cominciate le minacce verbali, poi sfociate in un’aggressione fisica attribuita a tre ragazze della stessa età.
Le ragioni del litigio e il nodo dei presenti
All’origine del contrasto ci sarebbero motivi legati a rapporti sentimentali e a scuse che le altre avrebbero preteso dalla tredicenne. Sempre secondo il racconto raccolto, la giovane sarebbe stata colpita e tirata per i capelli.
Uno degli aspetti più delicati della vicenda riguarda la presenza di un gruppo di coetanei, circa quindici secondo le prime informazioni, che avrebbe assistito alla scena senza intervenire. Proprio per questo eventuali testimonianze o riprese potrebbero risultare decisive per chiarire passaggi, ruoli e responsabilità.
Gli elementi raccolti nelle prossime ore serviranno a definire con precisione la sequenza dell’accaduto. Per una città come Pordenone, dove il centro è abituale punto di ritrovo per molti adolescenti, l’episodio riporta l’attenzione sul tema delle relazioni tra giovanissimi e sulla necessità di non restare spettatori davanti alla violenza.