Pordenone, tenta la truffa del falso carabiniere ma l’anziana non ci casca: fermati due giovani

Una pensionata ha intuito l’inganno e ha avvisato il 112. I militari sono intervenuti vicino all’abitazione e hanno bloccato i presunti responsabili.

28 aprile 2026 14:32
Pordenone, tenta la truffa del falso carabiniere ma l’anziana non ci casca: fermati due giovani -
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A Pordenone un tentativo di truffa ai danni di un’anziana si è concluso con due arresti grazie alla lucidità della vittima e al rapido intervento dei Carabinieri. La donna, 82 anni, ha riconosciuto subito che qualcosa non tornava nel racconto ricevuto al telefono e ha scelto di chiedere aiuto senza perdere tempo.

L’episodio risale al pomeriggio di venerdì 24 aprile 2026, intorno alle 16. Dall’altra parte della cornetta, secondo la ricostruzione dei militari, c’era un uomo che si è spacciato per appartenente all’Arma. Il falso carabiniere le avrebbe riferito che l’auto del marito era stata notata durante un furto in gioielleria.

Da lì la richiesta, tipica di questo genere di raggiri: consegnare i gioielli custoditi in casa a un presunto militare incaricato di ritirarli per effettuare controlli ed evitare conseguenze giudiziarie. Un copione studiato per mettere pressione e spingere la vittima ad agire in fretta.

Il sospetto e la chiamata al Numero unico di emergenza

La pensionata, però, non si è lasciata convincere. A farle capire che la storia era inventata sono stati due elementi molto concreti: il marito si trovava ricoverato in ospedale e l’automobile era ferma da giorni nel cortile dell’abitazione.

Con il figlio presente in casa, la donna ha quindi contattato il 112 e ha spiegato quanto stava accadendo. La segnalazione ha fatto scattare subito i controlli, permettendo ai Carabinieri di organizzare un intervento mirato nei pressi dell’abitazione.

I militari del NORM della Compagnia di Pordenone si sono appostati nella zona e, verso le 16.30, hanno individuato una Fiat 500 X presa a noleggio a Caserta. All’interno del veicolo c’erano un ragazzo e una ragazza poco più che ventenni, ritenuti le persone incaricate di presentarsi a casa della vittima per ritirare i monili.

Arresti e accertamenti in corso

Per i due è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso. Si tratta, secondo quanto riferito, di due giovani di origine campana, disoccupati e già segnalati in precedenza alle forze di polizia.

L’uomo è stato trasferito nel carcere di Pordenone, mentre la donna è stata accompagnata nella sezione femminile del carcere di Trieste. La loro posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Gli investigatori stanno approfondendo il caso per capire se la coppia possa avere avuto un ruolo in altri episodi simili avvenuti nel Pordenonese. In questa occasione, a fare la differenza sono stati il sangue freddo dell’82enne e la scelta di rivolgersi immediatamente al 112, evitando che la truffa si trasformasse in un danno concreto.

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