A Pordenone quattro incontri dell’Irse per leggere il lavoro che cambia

A Casa Zanussi, dal 6 al 27 maggio, una rassegna aperta al pubblico affronta innovazione, generazioni, salute mentale e parità di genere.

24 aprile 2026 20:18
A Pordenone quattro incontri dell’Irse per leggere il lavoro che cambia -
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Il mondo del lavoro sta cambiando velocemente e a Pordenone l’Irse sceglie di affrontare il tema con un nuovo ciclo di appuntamenti pubblici. Dal 6 al 27 maggio l’Auditorium di Casa Zanussi ospiterà la 43ª edizione della rassegna di cultura economica, quest’anno dedicata alle trasformazioni che stanno ridisegnando professioni, organizzazioni e relazioni nei luoghi di lavoro.

Il titolo scelto per l’edizione 2025 è “Voci del lavoro nuovo” e il percorso metterà al centro questioni ormai decisive anche per il territorio: innovazione tecnologica, inclusione, sostenibilità, benessere psicologico, politiche di genere e dialogo tra generazioni diverse. Un programma pensato per offrire chiavi di lettura concrete in una fase segnata da cambiamenti rapidi nelle competenze richieste e nei modelli organizzativi.

La rassegna prevede quattro incontri a ingresso libero con studiose ed esperte che si occupano di futuro del lavoro e organizzazione aziendale. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Civitas - Scuola di formazione all’impegno pubblico ed è inoltre accreditata per la formazione professionale continua degli iscritti all’Ordine dei consulenti del lavoro di Pordenone.

Il calendario degli appuntamenti

Il primo incontro è fissato per mercoledì 6 maggio alle 17. Protagonista sarà Silvia Zanella con l’intervento “Basta lavorare così. Progettare un futuro del lavoro differente”. Al centro del confronto ci saranno automazione, intelligenza artificiale, lavoro per progetti e ridefinizione dei percorsi professionali. A dialogare con lei sarà Bruno Anastasia, già dirigente dell’Osservatorio sul mercato del lavoro della Regione Veneto.

Il secondo appuntamento si terrà mercoledì 13 maggio alle 10 con Rachele Focardi e sarà dedicato alla convivenza tra generazioni nei contesti professionali. Dopo il confronto con Bruno Anastasia, è previsto anche il coinvolgimento di studenti e under 25, chiamati a portare aspettative, dubbi e visioni sul proprio futuro lavorativo. Le interviste saranno curate da Piero Dal Poz.

Mercoledì 20 maggio alle 17 la rassegna proseguirà con Biancamaria Cavallini, che affronterà il tema del benessere psicologico sul lavoro. L’incontro si concentrerà sulle condizioni organizzative che possono incidere sulla salute mentale e sulla qualità della vita in azienda. Il dialogo sarà con Chiara Mio, docente alla Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

La chiusura è in programma per mercoledì 27 maggio con Paola Profeta, prorettrice dell’Università Bocconi per Diversità, inclusione e sostenibilità. Il suo intervento sarà dedicato al legame tra parità di genere, leadership inclusiva e innovazione nell’economia globale, ancora una volta in confronto con Chiara Mio.

Un confronto sui nodi del presente

Il filo conduttore dell’iniziativa è una domanda molto concreta: in che modo va ripensato il lavoro alla luce dei cambiamenti in corso. Dalla digitalizzazione alle attese delle nuove generazioni, fino alla richiesta di ambienti professionali più equi e sostenibili, il ciclo promosso dall’Irse punta a mettere a fuoco temi che riguardano imprese, lavoratori e istituzioni.

Per Pordenone, città dove il rapporto tra formazione, impresa e innovazione resta centrale, la rassegna rappresenta anche un’occasione per allargare il confronto oltre gli addetti ai lavori. L’idea è quella di costruire uno spazio aperto in cui leggere il presente e capire quali strumenti servano per affrontare il lavoro di domani.

Dove si svolgono gli incontri

Tutti gli appuntamenti si terranno nell’Auditorium di Casa Zanussi, in via Concordia 7 a Pordenone. L’ingresso è libero per l’intero ciclo di incontri.

Il programma si rivolge a professionisti, studenti e cittadini interessati ad approfondire un tema che tocca da vicino la vita quotidiana e lo sviluppo del territorio, con quattro occasioni di confronto distribuite lungo tutto il mese di maggio.

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