Gemona saluta il raduno degli Alpini: tre giorni di presenze e il testimone passa a Treviso

Chiusa l’edizione 2026 dell’appuntamento triveneto: in città anche Giorgia Meloni, mentre il Friuli archivia un fine settimana di forte richiamo.

21 giugno 2026 16:34
Gemona saluta il raduno degli Alpini: tre giorni di presenze e il testimone passa a Treviso -
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Per Gemona il bilancio è quello di un fine settimana che ha riportato il cuore del Friuli al centro di un grande appuntamento alpino. Domenica 21 giugno si è concluso il Raduno triveneto degli Alpini 2026, con una partecipazione che, secondo quanto riferito a margine della manifestazione, ha superato le previsioni iniziali.

La città ha accolto penne nere arrivate dal Triveneto, da altre zone d’Italia e anche dalle sezioni all’estero, in un contesto che ha dato visibilità non solo all’evento ma all’intero territorio friulano. Tra le presenze istituzionali della giornata finale anche quella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il passaggio che chiude l’edizione friulana

A segnare la conclusione ufficiale del raduno è stato il momento più atteso del cerimoniale finale: il passaggio della Stecca dalla sezione Ana di Gemona a quella di Treviso. È il gesto che consegna simbolicamente l’organizzazione della prossima adunata alla città veneta.

Con questo atto si è chiusa un’edizione che per Gemona ha rappresentato il punto più intenso di tre giornate tra sfilate, incontri e fanfare, con le vie del centro attraversate da una presenza continua di partecipanti e visitatori.

Il commento della Regione sul risultato della manifestazione

A tracciare un primo bilancio è stata l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta al termine dell’appuntamento. Nel suo giudizio ha sottolineato una partecipazione superiore alle attese e un clima generale di soddisfazione attorno alla manifestazione.

Zilli ha anche richiamato il significato della presenza della premier, considerata un elemento di rilievo per l’immagine dell’evento e per il territorio che lo ha ospitato. Nel suo intervento non è mancato il ringraziamento alla sezione Ana di Gemona e al presidente Ivo Del Negro per il lavoro organizzativo svolto.

Un richiamo che riguarda tutta la comunità friulana

Il raduno, nella lettura emersa a chiusura della manifestazione, ha confermato il rapporto profondo tra il Friuli e gli Alpini. Gemona è diventata per tre giorni un punto di riferimento per una comunità ampia, unita da memoria, appartenenza e spirito associativo.

Nel corso della giornata conclusiva si è inserita anche la consegna al presidente nazionale Ana dell’onorificenza di Cavaliere, altro passaggio che ha accompagnato un appuntamento seguito con attenzione dalle istituzioni regionali e nazionali.

Archiviata l’edizione 2026, a Gemona resta l’immagine di una città capace di reggere un evento molto partecipato e di trasformarlo in una vetrina per tutto il Friuli. Da qui ripartirà il conto alla rovescia verso Treviso, prossima sede del raduno triveneto.

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