Pordenone, due denunce in poche ore: fermato un 23enne dopo gli episodi tra viale Dante e parco Galvani
Le contestazioni riguardano due presunte violenze sessuali avvenute nello stesso pomeriggio. Il giovane, senza fissa dimora, è stato portato nel carcere di Gorizia.
Due donne si sono rivolte ai carabinieri per denunciare fatti avvenuti a Pordenone nel giro di poco tempo e in due punti diversi della città: un pubblico esercizio di viale Dante e il parco Galvani. Al centro dell'indagine c'è un 23enne pakistano, senza fissa dimora, arrestato nel pomeriggio del 21 settembre 2026.
L'intervento che ha portato al fermo è nato dalla richiesta di aiuto di una giovane di 23 anni. La ragazza ha riferito di essere stata avvicinata mentre si trovava seduta su una panchina del parco Galvani e di aver subito un contatto nelle parti intime.
I militari della Compagnia di Pordenone hanno raggiunto l'area poco dopo le 14 e hanno bloccato il giovane, che si trovava ancora nel parco. Non avendo con sé documenti, è stato accompagnato in caserma per l'identificazione e per gli approfondimenti del caso.
Il secondo episodio ricostruito durante le verifiche
Proprio dagli accertamenti successivi è emerso un altro fatto che, secondo quanto riferito dai carabinieri, sarebbe avvenuto poco prima al Caffè Alexander di viale Dante. Gli investigatori hanno collegato anche questo episodio allo stesso 23enne.
In base alla ricostruzione, il giovane sarebbe entrato nel locale, si sarebbe spogliato e avrebbe avvicinato una cliente, arrivando a toccarla. Sempre all'interno del bar avrebbe poi compiuto atti di autoerotismo. Anche la donna coinvolta in questo caso ha presentato denuncia.
Le denunce formalizzate a Pordenone
Entrambe le segnalazioni sono state raccolte dai carabinieri della stazione di Pordenone. La doppia denuncia è uno degli elementi su cui si fonda il quadro ricostruito nelle ore successive al fermo effettuato al parco.
Per il giovane è scattato l'arresto in flagranza. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Pordenone, il 23enne è stato trasferito nella casa circondariale di Gorizia.
Il procedimento e gli accertamenti ancora aperti
La vicenda resta ora all'esame degli investigatori, che stanno completando la ricostruzione dei due episodi contestati tra il centro cittadino e l'area del parco Galvani. L'obiettivo è definire con precisione tempi, modalità e responsabilità.
Il caso si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dall'ordinamento, il provvedimento adottato ha carattere provvisorio e la responsabilità penale potrà essere accertata solo con una decisione definitiva dell'autorità giudiziaria.
Per Pordenone si tratta di una vicenda che riporta l'attenzione sulla sicurezza negli spazi pubblici e nei locali della città, a partire da luoghi molto frequentati come viale Dante e il parco Galvani.