Pordenone, al Cpia una serata con i Carabinieri per parlare di regole, diritti e vita quotidiana

Incontro con una trentina di corsisti dei percorsi serali di italiano per stranieri: al centro legalità, codice della strada e integrazione.

25 aprile 2026 04:11
Pordenone, al Cpia una serata con i Carabinieri per parlare di regole, diritti e vita quotidiana -
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Non una lezione rivolta agli studenti più giovani, ma un confronto pensato per chi sta costruendo in Friuli un nuovo percorso di vita. A Pordenone i Carabinieri del Comando provinciale hanno incontrato per la prima volta gli adulti che frequentano i corsi serali di italiano per stranieri del Cpia, aprendo un dialogo sui temi della legalità e della convivenza civile.

L'appuntamento si è tenuto mercoledì 22 aprile nella scuola primaria “A. Gabelli” di piazzale Ellero dei Mille. In aula erano presenti circa trenta corsisti, coinvolti in un'iniziativa promossa dalla dirigente del Centro provinciale di istruzione per adulti, Rossella Quatraro.

Il gruppo era formato da persone provenienti da diversi Paesi, tra cui Pakistan, Bangladesh, Marocco, Albania, Tunisia, Costa d'Avorio, Gambia, India e Cina. Una platea molto variegata, unita dall'esigenza di imparare la lingua italiana e orientarsi meglio nella realtà del territorio, anche in relazione al lavoro e all'inserimento sociale.

A guidare l'incontro sono stati il tenente colonnello Claudio de Leporini, comandante del Reparto operativo, e il tenente Luigi Ruzza, comandante del Nucleo operativo e radiomobile. Il loro intervento ha toccato aspetti concreti della vita di ogni giorno: il rispetto delle regole comuni, le responsabilità individuali, i diritti e i doveri previsti dall'ordinamento italiano.

Dal quadro generale ai casi pratici

Nel corso della serata i militari hanno illustrato con linguaggio semplice i principi della legalità, richiamando i riferimenti fondamentali del sistema italiano, dalla Costituzione ai codici civile e penale. L'obiettivo era offrire strumenti comprensibili a chi sta affrontando un percorso di integrazione e ha bisogno di conoscere con chiarezza il funzionamento delle istituzioni.

Non sono mancati esempi concreti su comportamenti che possono configurare un reato e sulle conseguenze previste dalla legge. Un taglio pratico che ha aiutato i partecipanti a collegare le norme a situazioni reali, rendendo l'incontro utile anche sotto il profilo dell'educazione civica.

Le domande degli studenti e il nodo della sicurezza stradale

Tra i temi che hanno suscitato maggiore interesse c'è stato quello della sicurezza sulle strade. Molti dei presenti, infatti, stanno studiando per ottenere la patente e hanno chiesto chiarimenti sulle regole del Codice della strada, trasformando l'appuntamento in un momento di confronto diretto su dubbi molto concreti.

La serata si è così sviluppata come un dialogo continuo tra gli ufficiali e i corsisti. Le domande hanno accompagnato l'incontro dall'inizio alla fine, mentre il supporto degli insegnanti ha favorito la comprensione linguistica e la mediazione culturale, rendendo più accessibili i contenuti affrontati.

Un passaggio utile nel percorso di integrazione

L'iniziativa è stata pensata anche per chiarire il valore delle regole come strumento di tutela, non solo come insieme di obblighi. In questo senso, il confronto con i Carabinieri ha rappresentato un'occasione per affrontare eventuali incertezze, superare diffidenze e rafforzare il rapporto con le istituzioni.

Per chi arriva da altri Paesi e sta costruendo il proprio futuro a Pordenone, conoscere diritti, doveri e riferimenti della vita civile significa avere strumenti in più per muoversi con consapevolezza nella comunità locale. Ed è proprio su questo terreno che la serata al Cpia ha trovato il suo significato più concreto.

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