A Pordenone una camminata in rosa per sostenere prevenzione e ricerca: il Parco San Valentino si riempie di partecipazione

Esordio partecipato per l’iniziativa solidale inserita nella Festa al Parco, con il coinvolgimento di associazioni, Comune e CRO di Aviano.

17 maggio 2026 13:25
A Pordenone una camminata in rosa per sostenere prevenzione e ricerca: il Parco San Valentino si riempie di partecipazione -
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Il Parco San Valentino, a Pordenone, si è trasformato in un grande spazio di partecipazione per la prima edizione di “Pordenone in Rosa”, appuntamento dedicato al sostegno della ricerca e alla diffusione della cultura della prevenzione del tumore al seno.

Nella mattinata di domenica 17 maggio 2026, centinaia di persone hanno preso parte alla camminata solidale, dando forma a un colpo d’occhio che ha segnato uno dei momenti più partecipati del programma della 40ª Festa al Parco.

Una giornata nata dalla collaborazione tra realtà del territorio

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione San Valentino APS insieme all’International Police Association, con il supporto dell’Amministrazione comunale e la collaborazione del CRO di Aviano. Accanto agli organizzatori hanno aderito anche la Brigata Ariete e il Gruppo Alpini.

La manifestazione ha unito così volontariato, istituzioni e presidi sanitari in un appuntamento che ha messo al centro un tema di interesse collettivo, dentro una cornice molto sentita dalla città come quella della festa ospitata nel parco cittadino.

Il significato della presenza al Parco San Valentino

Tra i partecipanti c’era anche il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, che ha rimarcato il valore pubblico dell’iniziativa. Nel suo intervento ha parlato di una risposta significativa da parte della città, legandola al lavoro costruito negli anni su sensibilizzazione, prevenzione e ricerca.

Il percorso proposto durante la mattinata è stato pensato proprio per richiamare l’attenzione su questi aspetti. La presenza di donne e uomini con la maglia rosa è stata letta dall’amministrazione come il segnale di una comunità capace di riconoscere l’importanza del tema e di condividerne la responsabilità.

Il richiamo a una ricorrenza nazionale

Nel corso della giornata, Basso ha collegato l’evento anche agli ottant’anni dal primo voto delle donne in Italia. Un passaggio che ha dato alla manifestazione un significato ulteriore, non solo sul piano sanitario ma anche su quello civile e culturale.

Il sindaco ha sottolineato come una giornata come questa offra l’occasione per riflettere sia sul percorso di crescita sociale del Paese sia sui progressi compiuti dalla medicina nella cura e nella prevenzione del tumore al seno.

I ringraziamenti alle realtà coinvolte

Nel suo saluto, il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento ai promotori, all’assessore Elena Ceolin, agli uffici comunali, al CRO di Aviano e all’Azienda sanitaria per il contributo dato sul fronte della ricerca, della prevenzione e dell’assistenza.

Un passaggio è stato dedicato anche alla presenza degli uomini e delle donne in divisa che hanno partecipato all’appuntamento, dalla Brigata Ariete alla Polizia di Stato, dai Bersaglieri fino al Comando di Polizia Locale.

Per Pordenone, il debutto di “Pordenone in Rosa” lascia così l’immagine di una mobilitazione ampia, costruita attorno a un messaggio chiaro: la prevenzione e il sostegno alla ricerca passano anche dalla capacità di una comunità di esserci, insieme, nei momenti che contano.

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