Pordenone ai vertici delle città smart: guida i centri medi italiani e sfiora il primato nazionale
Nel City Vision Score 2026 il capoluogo ottiene 99,96 punti su 100: davanti a tutti tra i comuni medi, secondo posto assoluto dietro Bologna.
Il Friuli Venezia Giulia piazza ancora una volta una sua città nelle posizioni più alte della classifica nazionale dedicata all’innovazione urbana. A trainare il risultato regionale è Pordenone, che nel City Vision Score 2026 conquista il primo posto tra i comuni di medie dimensioni e si colloca al secondo nella graduatoria complessiva italiana.
Il dato è stato reso noto a Padova, durante gli Stati generali delle città intelligenti. Per il capoluogo della Destra Tagliamento il punteggio è quasi pieno: 99,96 su 100. Davanti c’è soltanto Bologna, mentre alle spalle resta Casalecchio di Reno.
Per l’amministrazione comunale il riconoscimento premia una linea precisa: usare l’innovazione non come vetrina, ma come strumento quotidiano. L’assessore all’Innovazione Mattia Tirelli ha indicato nella “prossimità” il principio da cui partire, cioè la capacità del Comune di rispondere in tempi rapidi ai bisogni dei cittadini attraverso servizi più accessibili e tecnologie utili.
Un risultato che pesa anche per il Friuli Venezia Giulia
Il piazzamento di Pordenone si inserisce in un quadro favorevole per l’intera regione. Nella top 100 nazionale compaiono infatti sei comuni del Friuli Venezia Giulia, mentre Udine entra tra i primi dieci con il decimo posto. Un segnale che conferma come il tema della trasformazione digitale stia diventando sempre più centrale anche nelle amministrazioni locali del territorio.
La rilevazione, arrivata alla settima edizione, prende in esame tutti i 7.896 comuni italiani. L’indice, elaborato da Blum e Prokalos, valuta il livello di sviluppo “smart” attraverso 30 parametri distribuiti in sei ambiti: governance, economia, ambiente, qualità della vita, mobilità e capitale umano.
I dati utilizzati arrivano da fonti istituzionali aperte, tra cui Istat, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Entrate e PA Digitale. È quindi una fotografia costruita su indicatori misurabili e confrontabili su scala nazionale.
Servizi online, reti e accompagnamento ai cittadini
Alla base del risultato pordenonese ci sono diversi interventi già avviati. Sul fronte dei servizi digitali il Comune ha lavorato, anche grazie alle risorse del PNRR, al rafforzamento del sito istituzionale e all’attivazione di nuovi strumenti online destinati all’utenza.
Entro la fine del 2026 è attesa anche la presentazione del “Progetto Naonia”, percorso dedicato all’intelligenza artificiale promosso dall’assessorato insieme al consigliere comunale delegato alla Smart City Pierandrea Magaraci. L’obiettivo dichiarato è ampliare ulteriormente le funzioni digitali a disposizione dell’ente e della comunità.
Parallelamente prosegue il lavoro sulle infrastrutture. Le banche dati comunali stanno passando al cloud regionale in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, mentre continua l’integrazione con le piattaforme nazionali già utilizzate dagli uffici, così da riunire e rendere più leggibili le informazioni necessarie all’attività amministrativa.
Dall’illuminazione intelligente agli sportelli di facilitazione
Nel pacchetto degli interventi rientra anche il project financing per l’illuminazione intelligente, che coinvolge 10mila punti luce e si prepara a una nuova fase nel centro cittadino. Accanto a questo c’è il piano di efficientamento energetico degli edifici comunali e la realizzazione di nuove strutture a consumo quasi zero, progettate con metodologia BIM e dotate di gemello digitale.
La trasformazione, però, non riguarda soltanto software, reti e impianti. Una parte del percorso passa dall’accompagnamento delle persone nell’uso degli strumenti più comuni. I punti di facilitazione digitale, nati con fondi PNRR e oggi sostenuti dalla Regione, aiutano i cittadini a orientarsi tra app IO, SPID e piattaforma SEND.
Negli ultimi mesi questi servizi sono stati utilizzati da oltre duemila persone. È anche da qui che passa l’idea di città richiamata dal Comune: innovazione concreta, vicina alla vita quotidiana e capace di lasciare un’eredità stabile in vista di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.