Pordenone 2027, il lavoro entra nel vivo: con Mazzi e Ciriani focus su eventi e accoglienza

In municipio un confronto operativo sul percorso verso l’anno da Capitale italiana della Cultura: promozione del territorio, apertura e ricadute per il Friuli Venezia Giulia.

06 luglio 2026 19:56
Pordenone 2027, il lavoro entra nel vivo: con Mazzi e Ciriani focus su eventi e accoglienza -
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Pordenone prova a trasformare il traguardo del 2027 in un progetto che parli a tutto il Friuli Venezia Giulia. Nel confronto tenuto in municipio con i ministri Gianmarco Mazzi e Luca Ciriani, l’amministrazione comunale ha messo sul tavolo i nodi più concreti del percorso verso l’anno da Capitale italiana della Cultura.

Al centro della riunione ci sono stati soprattutto i temi dell’accoglienza, della promozione turistica e dei grandi appuntamenti da costruire nei prossimi mesi. Un passaggio che, nelle intenzioni del Comune, serve a dare forma non solo a un cartellone culturale, ma a un’occasione di crescita più ampia per il territorio pordenonese.

Il 2027 visto come leva per il territorio

La partita, per Palazzo Ricchieri, non riguarda soltanto i confini cittadini. L’obiettivo dichiarato è far sì che Pordenone Capitale italiana della Cultura abbia effetti anche sul piano economico e turistico, coinvolgendo istituzioni, comunità locale e sistema regionale.

Il sindaco Alessandro Basso ha presentato ai rappresentanti del Governo la linea su cui il Comune sta lavorando insieme all’assessore alla Cultura Alberto Parigi. Il senso del confronto, per l’amministrazione, è stato anche quello di condividere direttamente con Roma il metodo con cui la città intende arrivare pronta all’appuntamento.

Turismo, apertura e grandi appuntamenti

Tra i dossier affrontati in municipio, un posto centrale lo hanno avuto la cerimonia inaugurale e gli eventi di maggiore richiamo che dovranno caratterizzare il 2027. Su questo punto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha spiegato che la visita è servita a verificare lo stato del lavoro e ad avviare una riflessione sugli appuntamenti più significativi dell’anno.

L’idea emersa dal vertice è quella di costruire un programma capace di lasciare un segno duraturo, con benefici che non si esauriscano nella sola dimensione culturale. Il turismo, in questa impostazione, viene considerato uno degli strumenti principali per valorizzare Pordenone e il suo comprensorio.

Mazzi, che in passato aveva già avuto modo di conoscere la città nel suo precedente incarico da sottosegretario alla Cultura, è tornato dunque a Pordenone per un aggiornamento operativo su una delle scadenze più attese del prossimo biennio.

Il ruolo delle istituzioni e il sostegno già annunciato

Per il Comune, il cammino verso il 2027 richiede una collaborazione costante tra più livelli istituzionali. Basso ha evidenziato l’importanza del confronto con i due ministri e ha rivolto un ringraziamento particolare a Luca Ciriani per il sostegno assicurato al progetto e per la vicinanza istituzionale in questa fase preparatoria.

Ciriani ha definito utile la mattinata di lavoro, sottolineando la piena sintonia con Mazzi sul valore della sfida che attende l’area pordenonese. Secondo il ministro per i Rapporti con il Parlamento, un appuntamento di questa portata impone un’organizzazione accurata e una pianificazione attenta dei prossimi passaggi.

Pordenone prepara il 2027: incontro con i ministri Mazzi e Ciriani su turismo e Cultura
Pordenone prepara il 2027: incontro con i ministri Mazzi e Ciriani su turismo e Cultura

Nel percorso di avvicinamento rientra anche il supporto già annunciato dalla Regione, considerato uno degli elementi che dovranno accompagnare la preparazione di Pordenone all’anno da Capitale della Cultura.

Il percorso prosegue nei prossimi mesi

Dal vertice in municipio è emersa la volontà di proseguire il lavoro con ulteriori momenti di verifica. L’amministrazione comunale intende infatti continuare a sviluppare i contenuti e l’impianto organizzativo che accompagneranno la città fino al 2027.

Per Pordenone si apre così una fase in cui la costruzione degli eventi dovrà andare di pari passo con la capacità di presentarsi come porta culturale e turistica del Friuli occidentale, con l’obiettivo di trasformare il titolo in un’occasione concreta per tutto il territorio.

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