Porcia, la partita Electrolux entra in autunno: nuovo confronto nazionale atteso a ottobre

La Regione prepara il passaggio con Governo, sindacati e territori coinvolti. Al centro restano lavoro, filiera e prospettive dello stabilimento pordenonese.

08 settembre 2026 18:24
Porcia, la partita Electrolux entra in autunno: nuovo confronto nazionale atteso a ottobre -
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Il prossimo passaggio decisivo per Electrolux riguarda da vicino Porcia e l’intero sistema produttivo che ruota attorno allo stabilimento pordenonese. Dopo il confronto in videocollegamento promosso dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso con le Regioni interessate, l’orizzonte indicato è quello di un tavolo nazionale nei primi giorni di ottobre.

Per il Friuli Venezia Giulia il punto resta chiaro: la discussione sul futuro del gruppo non può tradursi in un arretramento per i siti italiani. La linea espressa dalla Regione punta a difendere occupazione, capacità industriale e peso strategico degli impianti, con un’attenzione particolare al caso di Porcia.

Porcia al centro del confronto che si apre

Nel vertice era presente anche l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, che ha indicato come prioritario arrivare rapidamente al tavolo con l’azienda insieme a istituzioni e parti sociali. L’obiettivo, per la Regione, è presentarsi a quel momento con una posizione condivisa e forte sul piano territoriale.

Il riferimento più immediato è al sito pordenonese, ma anche al suo indotto e alla rete di attività collegate. La richiesta è che la soluzione tenga insieme tutti gli stabilimenti coinvolti dalla vertenza, senza scaricare sui lavoratori e sui territori il peso delle scelte industriali.

Rosolen ha inoltre annunciato un’attivazione immediata nei rapporti con organizzazioni sindacali e rappresentanze datoriali, così da costruire un fronte compatto prima del confronto nazionale. In una fase come questa, per Porcia il tema non riguarda soltanto i posti di lavoro interni allo stabilimento, ma anche la tenuta della filiera che gravita attorno al polo produttivo.

La posizione della Regione dopo il colloquio con Urso

Dal presidente Massimiliano Fedriga è arrivata una presa di posizione netta. Il governatore ha ribadito che il Friuli Venezia Giulia continuerà a sostenere non solo il proprio territorio, ma tutti quelli interessati dalla crisi del gruppo svedese, seguendo una linea comune con il Governo sul mantenimento della base produttiva italiana.

Fedriga ha richiamato anche l’indicazione emersa dal ministro: gli impianti devono essere orientati a una prospettiva di crescita, non a una riduzione degli organici. Da qui la richiesta di una visione di lungo periodo per Electrolux, che non consideri il lavoro come una semplice voce da comprimere nei conti aziendali.

Il passaggio europeo di settembre sul settore del bianco

Prima del tavolo di ottobre ci sarà però un’altra data da seguire. Il 24 settembre 2026 il comparto degli elettrodomestici sarà portato al Consiglio dei ministri europei della competitività, un appuntamento che la Regione considera rilevante perché allarga il tema oltre la singola vertenza aziendale.

L’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha giudicato positiva la conferma arrivata dal ministro su questo punto. In quella sede, l’Italia solleciterà misure urgenti contenute nel documento condiviso con Francia, Germania e Polonia, nel tentativo di rafforzare la produzione europea del settore.

Per la Regione, dunque, la partita di Porcia si gioca su due livelli: quello immediato del confronto nazionale con l’azienda e quello più ampio delle politiche industriali europee. È su questo doppio binario che il Friuli Venezia Giulia intende muoversi nelle prossime settimane, con l’obiettivo di difendere stabilimento, occupazione e ruolo produttivo del territorio.

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