Pomodorini crudi nelle mense, in Friuli si apre il fronte dei controlli: interrogazione in Regione

Serena Pellegrino chiede numeri aggiornati sui contagi da Salmonella Strathcona e una valutazione immediata per scuole, ospedali e Rsa del territorio.

13 ottobre 2026 12:38
Pomodorini crudi nelle mense, in Friuli si apre il fronte dei controlli: interrogazione in Regione -
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Il punto sollevato in Consiglio regionale riguarda soprattutto le strutture dove ogni giorno mangiano persone più esposte: scuole, ospedali e residenze per anziani. In Friuli Venezia Giulia la consigliera regionale Serena Pellegrino, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato un’interrogazione per ottenere un quadro preciso sui casi di Salmonella Strathcona collegati al consumo di pomodorini freschi.

La richiesta nasce dopo le segnalazioni emerse anche in regione e punta a capire se, nella ristorazione collettiva pubblica, siano necessarie misure precauzionali immediate. Al centro ci sono in particolare i pomodorini serviti crudi, considerati l’alimento da monitorare con maggiore attenzione in questa fase.

I dati chiesti alla Giunta regionale

Nel documento depositato, Pellegrino domanda alla Giunta quanti siano i focolai e quanti i contagi registrati finora sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Chiede inoltre di conoscere quale attività di sorveglianza epidemiologica stiano portando avanti i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie regionali.

Un altro passaggio riguarda la rapidità della risposta. Secondo la consigliera, la questione non può essere affrontata con tempi ordinari, anche alla luce del lavoro già avviato a livello nazionale dai tavoli tecnici del Ministero della Salute.

Il nodo delle mense pubbliche

Tra le richieste rivolte all’esecutivo regionale c’è anche la valutazione di una sospensione temporanea della somministrazione di pomodorini freschi non cotti nelle mense scolastiche, ospedaliere e nelle Rsa del Friuli Venezia Giulia. L’impostazione indicata è quella della cautela, in attesa di un chiarimento pieno sulla diffusione dei lotti coinvolti.

Il tema tocca da vicino la vita quotidiana di famiglie, pazienti e ospiti delle strutture assistenziali. Per questo l’interrogazione insiste sulla necessità di verificare con tempestività se prodotti riconducibili ai lotti sotto osservazione siano entrati nei circuiti della ristorazione collettiva legata agli appalti pubblici regionali.

Tracciabilità e filiera sotto osservazione

Nel testo si chiede anche quali controlli straordinari siano stati attivati lungo la filiera agroalimentare e nei servizi che forniscono pasti alle strutture pubbliche. L’obiettivo è ricostruire la provenienza dei prodotti e individuare in tempi rapidi eventuali partite contaminate.

Pellegrino richiama anche quanto avvenuto in altre parti d’Italia, citando la Puglia, dove sono già state adottate ordinanze restrittive sul consumo di pomodori crudi nelle mense di scuole e ospedali. Il riferimento serve a sollecitare una valutazione altrettanto rapida anche in Friuli Venezia Giulia.

La consigliera mette l’accento soprattutto sulle categorie più fragili: bambini, degenti e anziani ospitati nelle strutture socio-assistenziali. Da qui la richiesta di una risposta scritta della Giunta Fedriga che chiarisca numeri, verifiche sanitarie in corso ed eventuali misure da adottare nel sistema pubblico regionale.

In attesa del riscontro ufficiale, il caso porta al centro del dibattito regionale il tema della prevenzione alimentare nelle mense e della capacità di intervenire subito quando un’allerta sanitaria coinvolge prodotti distribuiti su larga scala.

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