Inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, un nuovo modello per la qualità del vino
Triveneto fa sistema: inaugurato il Polo che unisce controllo e Consorzi
SAN VITO IN TAGLIAMENTO (PN) – Con un evento partecipato e ricco di contenuti, tenutosi a San Vitoi in Tagliamento, è stato ufficialmente inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, una nuova realtà che mette in rete organismi di controllo, Consorzi di tutela e istituzioni, rafforzando il presidio sulla qualità e sull’affidabilità del vino italiano. Un progetto nato da lontano e arrivato oggi a piena maturazione, capace di rappresentare un modello organizzativo avanzato per l’intero comparto nazionale.
L’occasione è stata il convegno “Costruire legami, costruire futuro”, ospitato all’Auditorium Concordia, che ha acceso i riflettori sui principali temi strategici del settore vitivinicolo, grazie al contributo di rappresentanti istituzionali, dirigenti degli enti di certificazione e vertici dei Consorzi.
Un percoso iniziato dieci anni fa da Triveneta Certificazioni
Il Polo Vitivinicolo del Triveneto nasce dal percorso avviato oltre dieci anni fa da Triveneta Certificazioni, società frutto dell’intesa tra tre organismi di controllo – Ceviq, Siquria e Valoritalia – impegnata nella certificazione della DOC Pinot Grigio delle Venezie e dell’IGT Trevenezie. Con l’inaugurazione della nuova sede, il progetto entra ufficialmente nella sua fase operativa più avanzata.
All’interno della struttura trovano spazio anche importanti realtà consortili come il Consorzio Pinot Grigio DOC delle Venezie, il Consorzio Friuli DOC, il Consorzio Friuli Grave DOC e il Consorzio Prosecco DOC, dando vita a un ecosistema coordinato che unisce controllo, tutela e valorizzazione delle denominazioni.
Il cuore del Polo è la collaborazione tra enti di controllo e Consorzi, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze, con un obiettivo comune: garantire la conformità ai disciplinari, tutelare il lavoro dei produttori e offrire al consumatore trasparenza, autenticità e affidabilità.
Controlli, dati e sostenibilità: le sfide future
Ad aprire la giornata sono stati i saluti istituzionali. Il Sindaco di San Vito al Tagliamento, Alberto Bernava, ha sottolineato come il nuovo insediamento rappresenti un ulteriore elemento di prestigio per una città già riconosciuta come Città del Vino e Bandiera Arancione, evidenziando il valore del fare squadra per creare sviluppo e benefici diffusi.
In collegamento video, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha ribadito il ruolo centrale dell’agroalimentare italiano, ricordando come l’Italia sia la prima economia agricola europea e come il Triveneto rappresenti un pilastro della DOP economy. Un impegno, ha spiegato, che continua anche attraverso investimenti e politiche a sostegno delle nuove generazioni.
L’Onorevole Emanuele Loperfido, portando i saluti del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ha rimarcato l’importanza di una visione condivisa tra politica, istituzioni ed enti di settore, mentre l’Assessore regionale Stefano Zannier ha evidenziato come l’unione non significhi perdita di identità, ma strategia comune per aumentare il valore.
La collaborazione strutturata tra organismi di controllo e Consorzi è decisiva per affrontare le sfide del mercato. Secondo Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, Presidente di Federdoc, il modello del Triveneto può diventare un riferimento anche per aree con denominazioni più piccole.
Nel suo intervento, Francesco Liantonio, Presidente di Triveneta Certificazioni, ha ricordato come la società operi a supporto di 60.000 viticoltori, 9.000 vinificatori e oltre 22 milioni di ettolitri tra DOC e IGT, per più di un miliardo di bottiglie destinate al mercato. Un sistema che certifica e traccia l’intera filiera, diventando un punto di riferimento nazionale.
Secondo Luca Sartori, Presidente di Siquria e AssoOdc, la nascita del Polo dimostra come esperienze e territori diversi possano convergere in un progetto comune capace di semplificare la vita delle aziende e rendere più efficiente il lavoro degli enti.
In chiusura, Luca Rigotti, Presidente del Consorzio Pinot Grigio DOC delle Venezie e del gruppo vino del Copa-Cogeca, ha acceso l’attenzione su sostenibilità, certificazioni di territorio e nuove tendenze di mercato, sottolineando l’importanza di un approccio condiviso anche su temi come il consumo responsabile.
La giornata si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza dell’Onorevole Loperfido, del Sindaco Bernava e del Presidente Liantonio, sancendo ufficialmente l’avvio del Polo Vitivinicolo del Triveneto: un momento simbolico, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase per il territorio e per l’intero sistema vitivinicolo italiano.