Pioggia battente sul Friuli: criticità in otto comuni, superati i 330 millimetri sulle Prealpi

Nel bollettino delle 18 della Protezione civile regionale restano sotto controllo i fiumi maggiori, ma persistono chiusure, allagamenti e nuovi fenomeni attesi nella notte.

21 ottobre 2026 18:58
Pioggia battente sul Friuli: criticità in otto comuni, superati i 330 millimetri sulle Prealpi -
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La parte più pesante del maltempo si è concentrata tra fascia montana e pedemontana friulana, dove la giornata di mercoledì 21 ottobre ha lasciato accumuli eccezionali di pioggia e una serie di disagi distribuiti in più aree del territorio. Nel quadro aggiornato alle 18 dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, il dato che colpisce di più è quello di Malga Valine, arrivata a 331 millimetri dall’inizio dell’evento.

Accanto ai numeri, ci sono gli effetti sul territorio: allagamenti segnalati in otto comuni, due guadi interdetti al transito e alcune limitazioni viarie già attivate in Carnia. I corsi d’acqua principali non hanno oltrepassato i livelli di guardia, ma diversi torrenti minori mostrano una crescita che continua a richiedere attenzione.

L’aggiornamento rientra nell’allerta regionale numero 30/2026, già accompagnata dalla dichiarazione di stato di preallarme sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Il peggioramento, inoltre, non è considerato concluso: nella notte è previsto l’arrivo di un rapido fronte freddo con altre precipitazioni, temporali e un cambio della ventilazione.

Le zone friulane dove si sono concentrati i problemi

Le richieste e le segnalazioni arrivate alla Sala operativa regionale e al NUE 112 hanno interessato Aviano, Budoia, Fanna, Maniago, Enemonzo, Villa Santina, Tolmezzo e Polcenigo. Si tratta quindi di un quadro che coinvolge soprattutto il Pordenonese e la Carnia, con criticità diffuse ma al momento circoscritte.

Per affrontare le situazioni più urgenti sono stati impiegati circa trenta volontari appartenenti a diversi Gruppi comunali di Protezione civile, impegnati nelle verifiche e nelle attività necessarie a riportare sotto controllo i punti più esposti.

A Tolmezzo, in via precauzionale, il Comune ha vietato il passaggio sia ai mezzi sia ai pedoni lungo la strada tra il cimitero di Fusea e Cazzaso Nuova. Il provvedimento resterà valido fino alla conclusione dell’allerta.

Guadi chiusi e torrenti osservati speciali

Le chiusure disposte riguardano il guado di Rauscedo sul Meduna e il guado di Murlis, nell’area interessata dai torrenti Cellina e Meduna. Sono misure legate all’evoluzione delle precipitazioni e all’aumento della portata dei corsi d’acqua secondari.

Nel monitoraggio regionale vengono indicati come oltre la soglia di attenzione il torrente Colvera a Maniago, l’Arzino a Ponte Armistizio e il Cosa a Travesio. Al momento del bollettino i livelli risultavano ancora in lieve crescita, effetto diretto delle piogge cadute nelle ore precedenti.

La differenza più netta, al momento, è proprio questa: i fiumi maggiori restano sotto i livelli critici, mentre sono i torrenti a reagire più rapidamente alla perturbazione, soprattutto nelle aree pedemontane e vallive del Friuli occidentale.

I dati delle precipitazioni: Prealpi friulane sotto pressione

Il valore massimo assoluto è stato registrato a Malga Valine con 331 millimetri complessivi. Nella stessa località sono stati misurati anche 300 millimetri in dodici ore e 187 in sei ore, numeri che danno la misura dell’intensità del peggioramento.

Tra gli altri accumuli più elevati figurano Piancavallo con 288 millimetri, Ca’ Selva Invaso con 281, Chievolis con 273 e Val Sughet con 269. Nelle zone montane della fascia FVG-B spiccano invece Sella Chianzutan con 198 millimetri e Malga Chiampiuz con 197.

Molto più contenuti i quantitativi rilevati nella pianura friulana e lungo la costa. Nella zona FVG-C, ad esempio, Osoppo ha raggiunto 64 millimetri dall’inizio dell’evento, Fagagna 54 e San Mauro 53. Ancora più bassi i valori nell’area orientale della regione, dove Basovizza si è fermata a 7 millimetri.

Vento forte in quota, marea sostenuta a Grado

Oltre alla pioggia, il bollettino segnala anche raffiche significative. Il dato più alto è quello di Rest, dove alle 13 sono stati toccati 102 chilometri orari. Seguono Malga Rest con 87 chilometri orari e San Simeone Meteo, insieme a Casera Zoufplan bassa, con 77.

Nella fascia costiera i valori sono stati inferiori ma comunque rilevanti: 59 chilometri orari a Grado e 56 a Lignano Sabbiadoro. A Grado il mareometro ha registrato alle 9.40 una punta di 112 centimetri, mentre alle 10 l’altezza media delle onde al largo ha raggiunto 2,25 metri.

Cosa aspettarsi nelle prossime ore

Secondo la Protezione civile regionale, le correnti di Scirocco stanno gradualmente perdendo forza, ma l’atmosfera resta instabile. In serata sono ancora possibili piogge sparse sui rilievi, localmente abbondanti, mentre in pianura non si escludono rovesci e temporali isolati.

Tra la notte di mercoledì e la mattinata di giovedì è atteso l’ingresso di un nuovo fronte freddo atlantico. Questo passaggio potrà portare ulteriori precipitazioni e qualche temporale, con venti sostenuti da nord o nord-est tra pianura e Prealpi e Bora sulla costa.

La tendenza indicata nel bollettino è verso un miglioramento a partire dalla Carnia nel corso della mattinata di giovedì. Nel pomeriggio il tempo dovrebbe stabilizzarsi, ma fino ad allora il Friuli resta nella fase più delicata di una perturbazione che ha già lasciato il segno soprattutto nelle aree montane e pedemontane.

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