Piccolo Opera Festival 2026, tra Gorizia e il confine un cartellone nel segno della libertà

Dal 18 giugno al 5 luglio nove appuntamenti tra Gorizia, Nova Gorica e Collio: cinque produzioni, una prima assoluta e nuovi allestimenti tra luoghi simbolici e spazi all’aperto.

28 aprile 2026 15:48
Piccolo Opera Festival 2026, tra Gorizia e il confine un cartellone nel segno della libertà -
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Il Piccolo Opera Festival tornerà dal 18 giugno al 5 luglio 2026 con un programma che attraverserà Gorizia, Nova Gorica e il Collio transfrontaliero. La diciannovesima edizione metterà al centro la parola “libertà”, scelta come filo rosso di un cartellone che unirà cinque titoli e nove recite tra Italia e Slovenia.

La rassegna conferma così la propria identità di festival diffuso, costruito in dialogo con il territorio e con una vocazione internazionale ormai consolidata. Non solo teatri, ma anche castelli, giardini, vigneti e sedi dal forte valore storico faranno da cornice agli spettacoli, secondo una formula che da anni caratterizza l’iniziativa.

Un’edizione transfrontaliera tra classici riletti e opere meno frequentate

Il tema scelto per il 2026 è “Libertà – Svoboda – Freedom”, una dichiarazione d’intenti che richiama la natura di un festival nato e cresciuto sul confine. Il programma alternerà nuove produzioni, coproduzioni europee, riletture di titoli celebri e lavori più rari, con l’obiettivo di portare l’opera in contesti diversi da quelli tradizionali.

Il progetto potrà contare sul sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, di enti locali e di vari Comuni italiani e sloveni coinvolti. Tra i partner privati indicati dagli organizzatori compaiono anche AMGA-Gruppo Hera e BCC Venezia Giulia.

L’avvio al Castello di Spessa con “Aida libera”

L’apertura del festival è fissata per il 18 giugno al Teatro di Verzura del Castello di Spessa con “Aida libera” (“Aïda déchaînée”), coproduzione realizzata con Opéra Grand Avignon e SNG Nova Gorica. Lo stesso allestimento sarà poi ripreso il 19 e 20 giugno nell’anfiteatro all’aperto del Teatro SNG di Nova Gorica.

Si tratta di una riscrittura del capolavoro verdiano, proposta con un arrangiamento per strumenti acustici ed elettronica e con la regia di Frédéric Roels. Al centro della lettura, il rapporto tra Aida, Amneris e Radames, interpretato come riflessione sulla libertà personale quando si scontra con il potere.

Tra carcere e Risiera il dittico con Dallapiccola e Agostini

Uno dei passaggi più significativi del cartellone sarà il dittico formato da “Il prigioniero” di Luigi Dallapiccola e “Il sigillo” di Maurizio Agostini, quest’ultimo annunciato in prima esecuzione assoluta. La produzione approderà il 26 e 27 giugno alla Casa circondariale di Gorizia e il 29 giugno alla Risiera di San Sabba di Trieste, in co-organizzazione con il Comune di Trieste.

La scelta dei luoghi non è casuale e si lega direttamente al significato delle opere. Nel carcere goriziano una recita sarà riservata ai detenuti e al personale della struttura, mentre l’altra sarà accessibile al pubblico su prenotazione. L’allestimento nasce in coproduzione con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, con direzione musicale affidata a Mario Ruffini e regia di Davide Garattini Raimondi.

Da Don Giovanni a Da Ponte, fino a Verdi in Slovenia

Il 23 giugno il Kulturni Center L. Bratuž di Gorizia ospiterà “Canvas” (“Tele”) di Nina Šenk, presentato in prima nazionale grazie alla collaborazione con il Teatro Musicale da Camera di Lubiana. Il lavoro propone una rilettura contemporanea della figura di Don Giovanni, osservata da una prospettiva narrativa femminile.

Nel prosieguo del festival troverà spazio anche “L’ape musicale”, nuova produzione del Piccolo Opera Festival dedicata a Lorenzo Da Ponte. Il titolo, costruito come un pastiche buffo su musiche del Settecento e legato alla versione scritta per il Carnevale di Trieste del 1792, andrà in scena il 30 giugno e il 2 luglio al Castello di Spessa.

Il repertorio ottocentesco sarà invece rappresentato da “Sempre libera”, spettacolo che intreccia pagine della “Traviata” con brani tratti dal romanzo di Alexandre Dumas figlio che ispirò la vicenda. L’appuntamento è previsto per il 3 luglio a Vila Vipolže, a Dobrovo, in Slovenia.

Formazione internazionale e giovani interpreti nel progetto del festival

Accanto alle produzioni principali, il festival coinvolgerà anche gli artisti di GO! Borderless Opera Lab, l’accademia internazionale di perfezionamento nel canto e nelle professioni dell’opera fondata a Gorizia dal Piccolo Opera Festival con fondi europei NextGenerationEU. Gli allievi e le allieve provenienti da diversi Paesi saranno presenti anche in altri momenti del programma.

Il disegno complessivo dell’edizione 2026 punta dunque a unire qualità artistica, apertura europea e forte radicamento locale. Tra dimore storiche, spazi all’aperto e luoghi della memoria, il festival si prepara ancora una volta a portare la lirica dentro il paesaggio e la storia di questo territorio di confine.

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