Piante invasive ai bordi delle strade, il caso arriva in Regione: attenzione su Cividalese e Natisone

Furio Honsell porta in Consiglio il tema della vegetazione aliena lungo la viabilità e chiede regole chiare per manutenzioni e recupero ambientale.

A cura di Web Team Web Team
12 giugno 2026 15:37
Piante invasive ai bordi delle strade, il caso arriva in Regione: attenzione su Cividalese e Natisone -
Condividi

La gestione delle strade torna a incrociare il tema della tutela ambientale in Friuli Venezia Giulia. In Consiglio regionale è stata depositata un’interrogazione che richiama l’attenzione sulla presenza di specie vegetali invasive ai margini della viabilità, con un richiamo specifico a due aree del Friuli orientale: il Cividalese e le Valli del Natisone.

A presentare l’atto è il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell, che chiede alla Giunta di indicare quali strumenti siano già operativi per contenere la diffusione di queste piante lungo strade regionali, percorsi forestali e tratti affidati agli Enti di decentramento regionale.

Il punto sollevato riguarda anche i cantieri stradali

Al centro della richiesta c’è un aspetto pratico: gli interventi di sfalcio, manutenzione o sistemazione della sede viaria, se non accompagnati da procedure adeguate, potrebbero contribuire alla propagazione delle specie aliene. Per questo Honsell domanda se esistano protocolli precisi per evitare che i lavori finiscano per aggravare il problema.

La questione non viene posta soltanto in termini tecnici. Il consigliere collega infatti la presenza di vegetazione invasiva a un tema più ampio di equilibrio ambientale, chiedendo che la Regione definisca con chiarezza come intenda muoversi sia sul fronte della prevenzione sia su quello della gestione delle aree già interessate.

Le richieste rivolte alla Giunta regionale

Nell’interrogazione vengono chiesti chiarimenti su più livelli. Il primo riguarda l’eventuale esistenza di procedure operative già adottate lungo la rete viaria di competenza regionale, forestale ed Edr per limitare la diffusione delle piante invasive durante le attività ordinarie e straordinarie.

Il secondo punto riguarda invece i territori dove le criticità sono già state segnalate. Honsell domanda quali iniziative la Giunta intenda mettere in campo in questi casi e quali azioni di ripristino ambientale siano previste nei contesti dove il fenomeno si è già manifestato.

Focus sul Friuli orientale

Nel testo che accompagna l’iniziativa politica vengono citati in particolare il Cividalese e le Valli del Natisone, zone dove il tema è stato evidenziato con maggiore forza. Il riferimento territoriale delimita un’area ben precisa del Friuli, ma l’interrogazione allarga il campo a una valutazione complessiva sull’intero territorio regionale.

Per le realtà locali del Friuli orientale il nodo è rilevante perché mette insieme manutenzione delle infrastrutture e protezione del paesaggio. La vegetazione aliena, se non controllata, può diventare un elemento di pressione sugli ecosistemi e quindi sulla biodiversità del territorio.

Una questione che unisce viabilità e ambiente

L’atto depositato in Consiglio punta quindi a ottenere un quadro più definito delle misure già disponibili e delle scelte future dell’amministrazione regionale. Da una parte c’è la necessità di impedire che le attività lungo le strade favoriscano ulteriormente la diffusione delle specie invasive; dall’altra c’è la richiesta di intervenire dove il problema è già presente.

Il tema, così come posto da Honsell, non riguarda soltanto la manutenzione dei margini stradali, ma tocca direttamente la gestione del territorio. La risposta della Giunta servirà a chiarire se esista già una linea operativa strutturata e quali strumenti potranno essere attivati per il recupero ambientale nelle aree segnalate del Friuli.

Segui Prima Friuli