Donna in arresto cardiaco sotto gli occhi del figlio: intervento salvavita sulle piste
Piancavallo, donna colpita da arresto cardiaco salvata dai Carabinieri con il DAE e trasportata in 25 minuti all’ospedale di Pordenone.
PIANCAVALLO (PN) – Poteva trasformarsi in tragedia, ma grazie alla preparazione e alla prontezza di riflessi dei soccorritori si è conclusa con un vero e proprio miracolo sulla neve. Una donna della Destra Tagliamento, colpita da un improvviso arresto cardiaco sulle piste da sci di Piancavallo, è stata salvata dal provvidenziale intervento di due Carabinieri sciatori del Comando Provinciale di Pordenone in servizio di vigilanza e soccorso sulle piste da sci.
I fatti e l’intervento salvavita
Il dramma si è sfiorato nei pressi dell’area dell’impianto di risalita "Busa". Verso le 14:00 di ieri, la donna, 52enne, si è improvvisamente accasciata al suolo davanti agli occhi del figlio diciassettenne. La scena non è sfuggita a due militari dell’Arma che proprio in quel momento erano di vigilanza in quell’impianto.
Il loro intervento è tanto tempestivo quanto provvidenziale: resisi immediatamente conto che la sciatrice fosse in arresto cardiocircolatorio, non hanno perso una frazione di secondo. Un militare ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare mentre il collega si è precipitato a recuperare il defibrillatore semiautomatico (DAE) di PromoTurismo, situato a poca distanza. L’applicazione delle piastre e il massaggio cardiaco hanno sortito l’effetto sperato, permettendo al cuore della donna di riprendere a battere prima ancora dell’arrivo dei sanitari.
La corsa contro il tempo e la staffetta
Stabilizzata la paziente, è scattata una complessa ed efficacissima macchina dei soccorsi. Caricata inizialmente sulla barella della motoslitta dell’Arma, è stata portata verso il centro abitato di Piancavallo, dove ad attenderla vi era già personale del 118 ed è stata trasferita sull’ambulanza.
A quel punto è iniziata una vera e propria corsa contro il tempo verso il Pronto Soccorso di Pordenone. Per garantire la massima celerità all’autolettiga, è stata organizzata una scorta d’eccezione che ha visto operare in stretta sinergia i Carabinieri della Stazione di Aviano e la Polizia Municipale di quello stesso Comune.
Le gazzelle, infatti, si sono alternate nel bloccare alternativamente gli altri utenti della strada all’altezza dei bivi e degli incroci, creando il vuoto intorno al mezzo di soccorso sanitario. Nel frattempo, una terza pattuglia dei Carabinieri di Pordenone ha bloccato il traffico in ingresso a Pordenone.
L’efficace coordinamento ha permesso all’ambulanza di coprire la distanza da Piancavallo all’ospedale di Pordenone in soli 25 minuti, consegnando la paziente, viva e cosciente, alle cure dei medici in tempi straordinariamente brevi.
Un episodio che sottolinea non solo l’importanza della capillarità dei defibrillatori sul territorio, ma soprattutto l’insostituibile valore della presenza e dell’addestramento delle forze dell’ordine a tutela e salvaguardia della popolazione.