Pesca in Friuli Venezia Giulia, nuove risorse regionali contro i danni del granchio blu
Nel ddl 95 entrano altri 80mila euro per sostenere le imprese ittiche del territorio nell’acquisto di reti e attrezzature più adatte.
Per chi lavora ogni giorno in mare e nelle lagune del Friuli Venezia Giulia, il nodo resta sempre lo stesso: limitare i danni causati dal granchio blu e contenere i costi che ricadono sulle imprese della pesca. In questa direzione va il nuovo stanziamento inserito nel ddl 95, che aggiunge 80mila euro ai contributi destinati all’acquisto di strumenti più idonei.
La misura riguarda in particolare reti e attrezzature pensate per ridurre l’impatto della presenza di specie alloctone, un problema che negli ultimi anni ha pesato in modo crescente sull’attività ittica regionale. Il rifinanziamento è stato illustrato dal capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Antonio Calligaris.
Un sostegno che amplia l’intervento già avviato
L’intervento non nasce ora, ma si inserisce in un percorso già aperto con la legge di bilancio approvata nel dicembre 2025. Con l’emendamento al disegno di legge 95, la Regione punta infatti a coprire ulteriori richieste di contributo presentate dalle imprese del comparto.
L’obiettivo, secondo quanto spiegato, è dare continuità a un aiuto pratico rivolto a chi opera nella pesca professionale in Friuli Venezia Giulia e deve fare i conti con danni ricorrenti alle dotazioni di lavoro.
L’impatto sulle attività di pesca
Il problema principale segnalato dal settore riguarda il deterioramento delle reti, con conseguenze economiche dirette per i pescatori. Da qui la scelta di destinare nuove risorse all’acquisto di materiali e attrezzi più adatti a fronteggiare la situazione.
Calligaris ha sottolineato che il granchio blu continua a creare difficoltà a chi vive di pesca e che il nuovo stanziamento vuole offrire una risposta concreta, aiutando le imprese a proseguire l’attività senza lasciare sole le realtà produttive del territorio.
La linea politica annunciata in Consiglio regionale
Nella nota diffusa a Trieste il capogruppo della Lega ha ribadito la volontà di accompagnare il comparto con interventi mirati, ritenuti necessari per difendere un settore economico che in Friuli Venezia Giulia ha un valore rilevante sia sul piano occupazionale sia per l’identità delle comunità costiere.
Il nuovo fondo da 80mila euro si colloca dunque come un tassello aggiuntivo dentro una strategia di sostegno alle imprese ittiche regionali, chiamate a misurarsi con una criticità che continua a incidere sull’operatività quotidiana e sui costi della pesca.