A Persereano un recital per violino solo: Sebastian Zagame ospite di Villa Florio Maseri
Domenica 10 maggio alle 18 il giovane interprete romano sarà a Pavia di Udine per un programma dedicato a Bach e Paganini.
Villa Florio Maseri, a Persereano, si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento musicale con un interprete della nuova generazione violinistica italiana. Domenica 10 maggio, alle 18, il concerto vedrà protagonista Sebastian Zagame, musicista romano nato nel 2000.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dall’Accademia Antonio Ricci di Udine insieme all’Accademia Chigiana di Siena e alla Fondazione Attilio Maseri, realtà che portano nel territorio friulano proposte di alto profilo artistico.
Un viaggio tra Bach e Paganini
Il programma scelto per la serata mette al centro il violino senza accompagnamento, formula essenziale ma tra le più impegnative per un esecutore. La prima parte sarà dedicata a Johann Sebastian Bach, con la Sonata n.1 BWV 1001 e la Partita n.3 BWV 1006.
Si tratta di pagine fondamentali del repertorio, nelle quali un solo strumento riesce a suggerire linee, contrasti e intrecci sonori di notevole ricchezza. Un banco di prova musicale e interpretativo che richiede precisione, visione e maturità.
Nella seconda parte spazio invece a Nicolò Paganini, con alcuni dei suoi Capricci, composizioni che continuano a rappresentare un riferimento assoluto per virtuosismo, fantasia tecnica e personalità espressiva.
Il profilo del violinista
Zagame ha iniziato a studiare il violino in età molto precoce, a tre anni, in una famiglia di musicisti. Dopo il biennio specialistico in Conservatorio, concluso con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale, ha proseguito il perfezionamento con Boris Belkin e Salvatore Accardo all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, ottenendo il diploma di merito.
Nel suo percorso professionale ha suonato con numerose formazioni italiane e straniere, tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Estonian Festival Orchestra, l’Orchestra dell’Unione Europea, l’Orchestra del Teatro Nazionale di Friburgo, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, la World Youth Orchestra, I Filarmonici di Roma, la Grafenegg Academy e il Fiskars Festival.
Ha inoltre lavorato accanto a direttori e solisti di rilievo internazionale come Pinchas Zukerman, Esa-Pekka Salonen, Uto Ughi, Alban Gerhardt, Sascha Goetzel, Pavel Berman, Pablo Heras-Casado, Ivor Bolton, Mirga Gražinytė-Tyla, Gabriela Montero, James Gaffigan e Robert McDuffie.
Un appuntamento di rilievo per il territorio
Il concerto di Persereano porta dunque nel comune di Pavia di Udine un interprete che, nonostante la giovane età, ha già costruito una presenza significativa in festival, tournée e sale da concerto di primo piano. Tra i luoghi in cui si è esibito figurano l’Elbphilharmonie di Amburgo, l’Auditorium Parco della Musica e il Teatro dell’Opera di Roma, oltre al Grimaldi Forum di Monaco, all’Harpa Concert Hall di Reykjavík e al Glenn Gould Studio.
Nel suo curriculum compaiono anche incarichi di prestigio come quello di primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Basilea e dell’Orchestra Sinfonica di Berna. Attualmente suona un violino Renato de’ Barbieri affidato dalla Fondazione Monzino di Milano e un arco Louis Thomassin della Fondazione Pirolo di Basilea.
Per il pubblico friulano sarà l’occasione di ascoltare da vicino un recital costruito su due pilastri della scrittura violinistica, in una sede che continua a proporsi come punto di riferimento per la musica dal vivo nel territorio udinese.