Pasolini, il Friuli allarga la rete culturale: dieci Comuni insieme con Casarsa capofila
La Regione riconosce il nuovo Ambito culturale dedicato a Pier Paolo Pasolini. Gestione al Centro Studi di Casarsa, primo sostegno da 50mila euro nel 2026.
Il legame tra Pier Paolo Pasolini e il Friuli entra in una nuova fase organizzata: prende forma un Ambito culturale territoriale che unisce dieci Comuni della regione e affida a Casarsa della Delizia un ruolo centrale nel coordinamento delle attività.
Il nuovo organismo, riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, sarà gestito dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa. L'obiettivo è costruire un percorso stabile tra amministrazioni, istituzioni e soggetti culturali, con un lavoro che metta insieme memoria, proposte formative e valorizzazione dei luoghi pasoliniani.
Casarsa al centro del progetto regionale
Per il territorio friulano si tratta di un passaggio significativo, perché la figura di Pasolini resta profondamente intrecciata a Casarsa e alla sua storia culturale. Il riconoscimento regionale consolida questo rapporto e lo inserisce in una dimensione più ampia, capace di coinvolgere altre comunità legate, in forme diverse, all'eredità dello scrittore e regista.
A presentare l'iniziativa, in una nota, è stato il consigliere regionale Markus Maurmair, intervenuto durante la conferenza stampa dedicata al progetto. Il nuovo Ambito nasce come spazio di collaborazione continuativa, non come semplice contenitore di eventi scollegati tra loro.
I Comuni coinvolti e il sostegno economico
La rete comprende Casarsa della Delizia, Pordenone, Valvasone Arzene, Spilimbergo, Cordovado, Sesto al Reghena, San Vito al Tagliamento, Sacile, Cervignano del Friuli e Grado. Un perimetro ampio, che tiene insieme aree e sensibilità diverse attorno a un riferimento culturale comune.
Per il triennio 2026-2028 è previsto un supporto regionale alle attività dell'Ambito. Il primo stanziamento indicato riguarda il 2026, con 50mila euro destinati al Centro Studi Pier Paolo Pasolini, chiamato a guidare la gestione operativa del progetto.
Il percorso avviato e la prospettiva per il territorio
Secondo quanto riferito da Maurmair, l'iniziativa si collega anche al lavoro impostato con l'ordine del giorno 23, dedicato proprio alla valorizzazione della figura e dell'opera di Pasolini e alla costruzione di una collaborazione culturale tra Comuni e realtà del territorio.
Nella lettura politica e istituzionale dell'operazione, il nuovo Ambito può diventare uno strumento utile per evitare interventi frammentati e dare continuità alle iniziative. L'idea è quella di far dialogare cultura, formazione e promozione turistica, mettendo in risalto i luoghi che conservano la memoria pasoliniana.
Maurmair ha inoltre richiamato il lavoro condiviso con il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura Mario Anzil, indicando nella collaborazione istituzionale uno degli elementi che hanno accompagnato il riconoscimento dell'Ambito.
Tra gli orizzonti indicati c'è anche Pordenone capitale italiana della cultura 2027: in questo quadro, la nuova rete dedicata a Pasolini viene letta come un'occasione per rafforzare i collegamenti tra i territori friulani e dare maggiore visibilità a un patrimonio culturale che supera i confini locali pur restando radicato in questa terra.