Pasian di Prato, notte fuori casa per sei residenti dopo il fumo in condominio
Verifiche in un palazzo di via Santa Caterina dopo un principio di incendio al sesto piano: 13 abitazioni sgomberate, poi il rientro per gran parte delle famiglie.
Non tutti hanno potuto rientrare subito nelle loro case dopo l’emergenza di venerdì sera a Pasian di Prato. In un condominio di via Santa Caterina 5, il fumo propagatosi ai piani e nel vano scale ha imposto lo sgombero dell’edificio e controlli approfonditi prima del via libera al ritorno degli abitanti.
Alla fine, per sei persone si è resa necessaria una sistemazione temporanea presso parenti, mentre per la maggior parte dei residenti la situazione è tornata sotto controllo nel corso delle verifiche eseguite dai soccorritori.
Il rientro consentito in dieci appartamenti
Il bilancio riguarda 13 alloggi complessivamente interessati dal provvedimento di evacuazione: i 12 appartamenti del palazzo e l’attico. Dopo gli accertamenti, 10 abitazioni sono state considerate nuovamente sicure e i nuclei familiari hanno potuto fare ritorno negli appartamenti.
Restano invece ancora fuori casa la coppia in attesa di un bambino, un’altra residente e i tre occupanti dell’alloggio in cui si è sviluppato il principio di incendio. Per loro, almeno nell’immediato, la soluzione è stata l’ospitalità da parte di familiari.
Tra le persone assistite ci sono anche una donna incinta e il compagno, accompagnati in via precauzionale al pronto soccorso.
Dove è iniziata l’emergenza
L’allarme è scattato intorno alle 22.30 di venerdì 6 novembre 2026. Il focolaio si è originato in un appartamento al sesto piano del palazzo, alto sette livelli, facendo rapidamente arrivare fumo nelle parti comuni dell’edificio.
Più delle fiamme, a rendere delicata la gestione della serata è stata proprio la qualità dell’aria all’interno del condominio. I controlli hanno infatti rilevato la presenza di monossido di carbonio, elemento che ha imposto tempi più lunghi per consentire il rientro in sicurezza.
Controlli nell’edificio e presenza delle autorità
Nelle operazioni sono stati impegnati i Vigili del fuoco, chiamati a verificare sia l’origine del rogo sia le condizioni complessive degli ambienti interessati. Insieme a loro erano presenti anche il personale sanitario del 118, i Carabinieri della stazione di Martignacco e la sindaca Juli Peressini.
Il monossido di carbonio è tra i rischi più insidiosi negli spazi chiusi perché non è percepibile direttamente. Per questo, prima di autorizzare il rientro, i pompieri hanno esteso le verifiche ai piani raggiunti dal fumo e alle scale del condominio.
Resta ora da chiarire che cosa abbia innescato il principio di incendio al sesto piano. Il quadro complessivo, al momento, parla di due persone accompagnate in ospedale per prudenza, 13 alloggi evacuati e una parte limitata dei residenti ancora ospitata altrove in attesa del completamento degli accertamenti.