Parchi e riserve del Friuli Venezia Giulia verso un’immagine unica: il confronto parte da Venzone

La Regione avvia un percorso condiviso per dare riconoscibilità all’intero sistema delle aree tutelate, dai parchi ai siti Natura 2000.

19 maggio 2026 18:06
Parchi e riserve del Friuli Venezia Giulia verso un’immagine unica: il confronto parte da Venzone -
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Non solo singole realtà da promuovere separatamente, ma una rete riconoscibile e leggibile come un unico patrimonio regionale. È questa la direzione su cui il Friuli Venezia Giulia ha deciso di muoversi per rafforzare la presenza pubblica delle proprie aree naturali tutelate, mettendo insieme identità diverse sotto un quadro comune.

Il tema approda a Venzone, dove Parkfest ospiterà un confronto dedicato proprio al futuro del sistema delle aree protette regionali. Il lavoro è seguito dal Servizio Biodiversità della Direzione risorse agroalimentari, forestali e ittiche e punta a costruire una veste coordinata capace di rappresentare meglio il valore ambientale diffuso sul territorio friulano e regionale.

Una riconoscibilità comune per le aree tutelate

L’idea della Regione è quella di superare una comunicazione frammentata e arrivare a un’identità condivisa che comprenda l’insieme delle realtà protette. Nel progetto rientrano parchi e riserve, ma anche biotopi naturali, parchi comunali e siti della rete Natura 2000.

Dopo tre decenni di attività delle aree protette regionali, l’obiettivo è dare maggiore forza al sistema nel suo complesso, senza cancellare le peculiarità di ciascun luogo. La linea scelta è quindi quella di valorizzare la varietà naturalistica del Friuli Venezia Giulia dentro una cornice facilmente riconoscibile da residenti, scuole e visitatori.

Dalla segnaletica ai canali digitali

Il percorso riguarda in concreto il modo in cui queste aree si presentano e si raccontano. Si lavorerà su strumenti informativi coordinati, immagine online, social, materiali editoriali e cartellonistica, così da rendere più immediata la lettura del pregio ambientale dei diversi siti.

La base di partenza sarà quanto già esiste, soprattutto nelle esperienze maturate da parchi e riserve. Da lì si cercherà di costruire un sistema più organico, utile anche a far emergere luoghi meno conosciuti e a offrire indicazioni chiare su come visitarli nel rispetto degli ecosistemi.

Un altro punto centrale sarà l’accessibilità delle informazioni: conoscere meglio queste aree significa anche renderle più facili da comprendere e frequentare correttamente, con contenuti che aiutino il pubblico a orientarsi tra caratteristiche, regole e opportunità di visita.

L’appuntamento di Venzone e il lavoro dei prossimi mesi

Il progetto sarà sviluppato nel corso dell’anno con il coinvolgimento delle aree naturali protette del Friuli Venezia Giulia. Il momento di restituzione finale è previsto alla fine del 2026, quando saranno presentati gli esiti del percorso avviato dalla Regione.

Dentro Parkfest è in programma anche il convegno “Biodiversità, comunità, economia. Le aree protette del Friuli Venezia Giulia a 30 anni dalla legge istitutiva”, fissato alle 10.30 al Palazzo comunale di Venzone. L’incontro rappresenta anche una tappa simbolica per ricordare il trentennale delle aree protette regionali, istituite con la legge regionale n. 42 del 1996.

Al confronto parteciperà pure l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier. Nel dibattito troverà spazio anche il tema della Strategia nazionale per la Biodiversità e della Nature Restoration Law, con un ragionamento sui futuri interventi di ripristino e miglioramento ambientale da programmare nei diversi contesti naturali della regione, individuando priorità, risorse e linee operative.

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