Paluzza diventa aula internazionale: al CESFAM una settimana di studio sul Tagliamento

In Carnia 35 studenti universitari e 10 docenti da quattro Paesi hanno lavorato su fiume, vegetazione e territorio con rilievi sul campo e strumenti digitali.

A cura di Web Team Web Team
02 ottobre 2026 11:10
Paluzza diventa aula internazionale: al CESFAM una settimana di studio sul Tagliamento -
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Per una settimana Paluzza ha accolto un gruppo internazionale di studenti e docenti arrivati in Carnia per osservare da vicino il Tagliamento e il suo ambiente. Il CESFAM si è trasformato nel punto di riferimento di un percorso formativo che ha unito ricerca, uscite sul territorio e analisi dei dati raccolti lungo il fiume.

L’iniziativa si è svolta nell’estate 2026 e ha coinvolto 35 studenti insieme a 10 docenti provenienti da Italia, Spagna, Polonia e Svizzera. Al centro del programma, lo studio dell’ecosistema fluviale con un’impostazione multidisciplinare e una forte componente pratica.

La Carnia al centro di un progetto universitario europeo

La Summer School è stata organizzata dal Dipartimento di Scienze agro-alimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine. Il percorso rientra nelle attività di internazionalizzazione del programma Erasmus+ BIP 2026 e del progetto Across – European University for Cross-Border Knowledge Sharing.

Il titolo dell’esperienza formativa, “Discovering Tagliamento River - A multidisciplinary approach from water flow and vegetation to land management”, chiarisce bene il taglio scelto: mettere in relazione il comportamento del fiume, la vegetazione e le scelte di gestione del territorio.

Chi ha preso parte alla Summer School

Accanto all’ateneo friulano hanno partecipato studenti e insegnanti delle università di Navarra e Girona, in Spagna, della Kazimierza Wielkiego di Bydgoszcz, in Polonia, e della ZHAW di Zurigo, in Svizzera. Le competenze coinvolte appartengono agli ambiti ambientali, naturalistici e agrari.

La presenza di gruppi provenienti da quattro Paesi ha dato alla settimana di lavoro un respiro europeo, ma con un baricentro ben definito in Friuli, attorno a uno dei corsi d’acqua più osservati dagli studiosi per le sue caratteristiche naturali e geomorfologiche.

Rilievi sul Tagliamento tra droni, GPS e immagini satellitari

Le attività si sono concentrate nella fascia ripariale del Tagliamento. Il lavoro ha previsto osservazioni sul campo e successiva elaborazione delle informazioni raccolte, seguendo un percorso completo: dall’impostazione delle ipotesi di ricerca fino alla lettura dei risultati.

Gli studenti hanno lavorato su suolo, vegetazione e sedimenti, utilizzando anche strumenti tecnologici avanzati. Tra questi, sensori multispettrali montati su drone, sistemi GPS e immagini satellitari, impiegati per leggere le dinamiche ambientali e i processi che modellano il corso del fiume.

Il ruolo di Paluzza e del CESFAM

La base operativa dell’intera esperienza è stata il Centro servizi per le foreste e le attività della montagna di Paluzza. La struttura ha ospitato lezioni, momenti di confronto, attività di laboratorio e le fasi di rielaborazione dei dati dopo i monitoraggi esterni.

Il fatto di avere in un’unica sede aule, spazi didattici e collegamenti con le aree di indagine ha reso possibile una formula molto concentrata, adatta a un’attività intensiva di questo tipo. Per il territorio carnico è anche un’ulteriore conferma del valore del CESFAM come presidio regionale per formazione e divulgazione legate alla montagna.

La rete che ha sostenuto l’iniziativa

A supportare il progetto sono stati il Cluster Legno Arredo Sistema Casa FVG, il Cluster forestale FVG e la Regione FVG. Il risultato è stato un lavoro che ha messo insieme università, realtà territoriali e una dimensione internazionale costruita attorno al Tagliamento.

Per Paluzza e per la Carnia, appuntamenti di questo genere rafforzano il legame tra ricerca scientifica, ambiente montano e presenza di studenti dall’estero, portando nel cuore del Friuli un confronto concreto su acqua, paesaggio e gestione del territorio.

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