A Oleis il weekend dell’extravergine richiama il pubblico: premiate due aziende dell’Udinese

Bilancio positivo per la rassegna di Villa Maseri a Manzano: più di 9mila presenze, tanti giovani e riconoscimenti a produttori di Osoppo e Gemona

24 maggio 2026 15:45
A Oleis il weekend dell’extravergine richiama il pubblico: premiate due aziende dell’Udinese -
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Il dato che resta alla fine della manifestazione è quello delle presenze: a Oleis di Manzano il fine settimana dedicato all’olio extravergine si è chiuso oltre quota 9mila visitatori, confermando il richiamo della rassegna ospitata a Villa Maseri.

Per Prima Friuli il risvolto più significativo arriva anche dall’esito del premio conclusivo, che ha portato in evidenza due realtà della provincia di Udine. A ottenere i riconoscimenti dell’edizione 2026 sono state infatti le aziende agricole Remo Venturini di Osoppo e Fernanda Fachin di Gemona del Friuli.

La 21ª edizione di “Olio e Dintorni”, conclusa domenica 24 maggio, ha distribuito nell’arco di tre giorni degustazioni, incontri divulgativi, laboratori e momenti conviviali, con un afflusso favorito anche dal tempo stabile nell’ultima giornata.

Un appuntamento che rafforza il legame tra Manzano e l’olivicoltura friulana

Nel paese e negli spazi di Villa Maseri si è mosso un pubblico vario, composto non solo da appassionati del settore ma anche da famiglie, turisti e molti giovani. Tra i visitatori sono arrivati anche ospiti dalla Slovenia, dall’Austria, da Trieste, da Pordenone e dal Veneto.

L’organizzazione è stata curata dall’Associazione Arc Oleis e Dintorni, che ha coinvolto circa cinquanta volontari di età diverse. Accanto all’area espositiva, ha trovato spazio anche la proposta gastronomica seguita sotto la supervisione dello chef Kevin Gaddi, Ambasciatore del Gusto Fvg.

I premi assegnati a Osoppo e Gemona del Friuli

Il momento più atteso della chiusura è stato quello del premio “Olio dell'Abbate - Maseri”, al quale hanno preso parte sedici aziende provenienti da varie zone del Friuli Venezia Giulia, dalla pedemontana ai Colli Orientali, fino al Carso e alla pianura.

Prima della valutazione finale, i campioni sono passati attraverso le analisi chimiche del laboratorio dell’Istituto tecnico agrario Paolino d’Aquileia. Successivamente gli oli sono stati sottoposti ad assaggio alla cieca da parte di una commissione tecnica.

Nella categoria dell’olio dal profilo delicato ha prevalso l’azienda agricola Remo Venturini di Osoppo. Secondo i giudici, il prodotto si è fatto notare per l’equilibrio complessivo e per la qualità delle sensazioni al gusto. L’azienda coltiva olivi dal 1998 tra la piana del Tagliamento e le colline moreniche e segue direttamente l’intera filiera, dalla raccolta fino all’imbottigliamento.

Per il gusto intenso il riconoscimento è andato invece all’azienda agricola Fernanda Fachin di Gemona del Friuli. In questo caso la commissione ha valorizzato un extravergine dai caratteri sensoriali marcati, con note di amaro e piccante ben definite. Le olive provengono da coltivazione biologica e vengono lavorate nel frantoio di proprietà; l’attività olivicola dell’azienda è iniziata nel 1992.

I due oli premiati arrivano da oliveti situati oltre il 46° parallelo, una collocazione che li inserisce fra i siti olivicoli più settentrionali del Paese. Un dettaglio che dà misura della particolarità produttiva del territorio friulano.

Non solo assaggi: incontri tecnici, famiglie e iniziative diffuse

La manifestazione non si è limitata alla parte promozionale. Nel programma hanno trovato posto anche contenuti specialistici dedicati al comparto, tra corsi di potatura, degustazioni guidate, laboratori e momenti di approfondimento per chi opera o segue da vicino il settore.

Tra gli appuntamenti centrali c’è stato il convegno sull’olio extravergine tra memoria storica e prospettive future. Sono intervenuti Gianluca Gori di Ersa Fvg, Bruno Della Vedova del Consorzio produttori olio extravergine di oliva Fvg, Greta Zilli per CREA e Alessia Zanitzer della Fondazione Aquileia, con contributi che hanno toccato annate produttive, filiera, sostenibilità economica e uso dell’olio in epoca romana.

Attorno a questo nucleo più tecnico si sono mossi anche gli eventi pensati per il pubblico generalista: attività per bambini, musica, visite a luoghi storici, pranzi guidati, presentazioni editoriali, uscite in bicicletta e passeggiate botaniche. Anche enoteca e cucine hanno lavorato con continuità, accompagnando la rassegna con piatti legati ai prodotti del territorio.

Nel commento finale, il presidente dell’Associazione Arc Oleis, Riccardo Braida, ha parlato di un risultato che consolida il ruolo di Oleis come riferimento regionale per l’olivicoltura di qualità e come spazio di divulgazione sul consumo consapevole dell’extravergine. Un segnale che, per gli organizzatori, spinge già a guardare alla prossima edizione.

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