A Oleis tre giorni dedicati all’olio Fvg: Villa Maseri rilancia tra assaggi, incontri e premio ai produttori

Dal 22 al 24 maggio a Manzano torna Olio e Dintorni: focus sulla filiera regionale, laboratori, eventi per famiglie e sedici aziende in corsa per il riconoscimento 2026.

12 maggio 2026 00:51
A Oleis tre giorni dedicati all’olio Fvg: Villa Maseri rilancia tra assaggi, incontri e premio ai produttori -
Condividi

Villa Maseri si prepara a diventare per tre giorni uno dei punti di riferimento regionali per l’olio extravergine. Da venerdì 22 a domenica 24 maggio, a Oleis di Manzano, torna infatti “Olio e Dintorni”, appuntamento che mette al centro una produzione piccola nei numeri ma sempre più riconoscibile per qualità e identità territoriale.

L’iniziativa è promossa da Arc Oleis e Dintorni con il sostegno del Comune di Manzano e della Regione, e propone un programma che intreccia approfondimento tecnico, degustazioni, attività all’aperto, momenti culturali e occasioni pensate anche per le famiglie. Il taglio della manifestazione resta fortemente legato al Friuli Venezia Giulia e al suo paesaggio agricolo.

Un settore di nicchia che guarda avanti

Nel quadro nazionale l’olivicoltura friulana occupa uno spazio limitato, ma con caratteristiche molto specifiche. I dati della precedente campagna riportano 779 tonnellate di olive e 105 tonnellate di olio, con una resa del 13,5 per cento. Numeri lontani da quelli delle grandi aree produttive italiane, ma che raccontano una filiera orientata alla specializzazione, alla biodiversità e alla cura delle coltivazioni.

Il contesto generale, intanto, mostra segnali di recupero. Secondo l’indagine CREA sulla campagna 2025-2026, in Italia si stima una crescita attorno al 30 per cento, con una produzione attesa di circa 325 mila tonnellate dopo la flessione registrata nel 2024. Anche il mercato si sta riequilibrando: le quotazioni dell’extravergine italiano risultano in diminuzione di circa il 30 per cento rispetto ai massimi dell’anno passato, con un valore medio intorno ai 6,70 euro al chilo, ancora superiore a quello spagnolo.

Proprio su queste differenze, sulle prospettive della filiera e sul ruolo dell’olio in regione si concentrerà una parte importante dell’edizione 2026, che punta a mettere in dialogo produttori, tecnici e pubblico.

Il programma: tra convegni, laboratori e territorio

La giornata di apertura, venerdì 22 maggio, partirà alle 18.30 con l’inaugurazione ufficiale a Villa Maseri. A seguire prenderanno vita cucina, enoteca e spazi dedicati ai produttori. Nel Foledor della villa sarà poi aperta la mostra fotografica “Respiri di terra” di Giorgia Cristelli, accompagnata da un aperitivo, mentre la sera proseguirà con “Aperitiv_O(g)lio”, la cena con gli artisti di Olivarelli e il concerto dei Rossi Mania.

Sabato 23 maggio l’attenzione si sposterà maggiormente sulla formazione e sulle esperienze dirette. In mattinata è previsto “Coltivo(g)lio”, seguito dal corso su potatura, gestione dell’oliveto e primo approccio all’assaggio, curato da Ennio Scarbolo e Franco Diacoli. Dalle 12 aprirà la cucina con i ragazzi dell’Associazione Arte e Libro – Società Cooperativa Sociale Onlus guidati dallo chef Kevin Gaddi.

Nel pomeriggio spazio a seminari e degustazioni: Lanfranco Conte condurrà l’incontro “Alla scoperta dell’olio extravergine d’oliva”, con un percorso di assaggio dedicato alle differenze tra prodotti di varia provenienza. A seguire sono in programma le sessioni di OlioLab sulle caratteristiche sensoriali dell’extravergine, la presentazione dei libri di Elia Trentin, il laboratorio di pittura per bambini “Olivarelli Junior”, la passeggiata botanica nell’oliveta e le letture per famiglie. In serata, sfilata Primavera-Estate 2026 e musica dal vivo con i Figli di un Cane.

Domenica tra sport all’aria aperta e premio dell’Abbate-Maseri

La domenica si aprirà con due appuntamenti che porteranno i partecipanti anche fuori dalla villa. Dalle 8 partirà l’evento ludico motorio “Ator pai roncs di Vuelis e Badie”, con percorsi di 6 e 13 chilometri, mentre alle 9 è fissato il ritrovo per la pedalata cicloturistica guidata di 25 chilometri, adatta a tutti.

Dalle 9.50 alle 12 il Foledor ospiterà il convegno “Olio extra vergine di oliva tra storia e futuro”, moderato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi. Interverranno Alessia Zanitzer per Fondazione Aquileia, Gianluca Gori di ERSA FVG, Bruno Della Vedova del Consorzio produttori olio EVO FVG, Lanfranco Conte della Società Italiana per lo Studio delle Sostanze Grasse e Greta Zilli del CREA di Udine.

Al termine del confronto sarà assegnato il Premio Olio dell’Abbate-Maseri, rivolto a un’azienda produttrice selezionata con la collaborazione dell’Istituto Tecnico Agrario Paolino d’Aquileia di Cividale del Friuli, di ERSA, del professor Conte e dello Studio Tecnico Cattaruzzi Giovanni. Al vincitore andrà anche un’opera realizzata da uno degli artisti coinvolti in Olivarelli.

La giornata continuerà poi con cucina e musica, lo spettacolo dei Furlans a Manete, la visita “Fai un giro in vigna: Radici d’eccellenza” all’Abbazia di Rosazzo e, nel tardo pomeriggio, l’incontro sul volume “Vita nei campi” di Angelo Floramo, con la presenza di Armando Mucchino. Chiusura affidata alla musica in enoteca.

Sedici aziende in gara e una vetrina per il Friuli Venezia Giulia

Sono sedici le aziende del Friuli Venezia Giulia che partecipano all’edizione 2026 del premio, con presenze dall’area pedemontana, dai Colli Orientali, dal Carso e dalla pianura friulana. I campioni saranno sottoposti ad analisi chimico-fisiche nel laboratorio dell’istituto agrario di Cividale e a valutazione sensoriale alla cieca.

La commissione riunisce Giovanni Cattaruzzi, Lanfranco Conte, Ennio Scarbolo, Gianluca Gori, Franco Diacoli, Oscar Todone e Damiana Donato. Tra le realtà coinvolte figurano, tra le altre, aziende di Cividale del Friuli, Faedis, Castions di Strada, Remanzacco, Gemona del Friuli, Premariacco, Osoppo, Cormòns, Majano, Udine, Muggia e San Dorligo della Valle.

Durante tutta la manifestazione saranno presenti stand per l’assaggio e l’acquisto degli oli, insieme all’enoteca e agli spazi di ristorazione. Non mancheranno le proposte per i più piccoli, con attività dedicate e gonfiabili nel fine settimana. Gli appuntamenti sono gratuiti salvo dove diversamente indicato, mentre per alcune iniziative è richiesta la prenotazione. Un programma che conferma Oleis come uno dei luoghi friulani in cui l’olio non viene raccontato soltanto come prodotto, ma come parte di una cultura agricola viva e condivisa.

Segui Prima Friuli