Noncello, verso l’ecomuseo riconosciuto dalla Regione: Pordenone accelera con Porcia e Cordenons

Il percorso coinvolge tre Comuni ed è già inserito nel Contratto di Fiume: tra i cardini sede diffusa, osservatorio permanente e interventi lungo il corso d’acqua.

30 agosto 2026 11:41
Noncello, verso l’ecomuseo riconosciuto dalla Regione: Pordenone accelera con Porcia e Cordenons -
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Il Noncello entra in una fase nuova del suo percorso di valorizzazione. Pordenone, insieme a Porcia e Cordenons, ha aperto il confronto con la Direzione regionale della Cultura per arrivare al riconoscimento dell’Ecomuseo del Fiume Noncello, un progetto che punta a dare una forma stabile a iniziative già presenti nella programmazione locale.

Per il territorio pordenonese non si tratta di un’idea appena abbozzata, ma di un lavoro costruito negli ultimi anni dentro il Contratto di Fiume, con atti amministrativi, momenti pubblici e opere messe in calendario. Il passaggio con la Regione serve ora a verificare il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa e a definire i passaggi successivi dell’iter.

Un progetto condiviso tra tre Comuni

La regia è affidata al Comune di Pordenone, capofila dell’Accordo pubblico-privato di programmazione negoziata del Contratto di Fiume Noncello. All’interno di quel quadro è stata inserita anche la costituzione dell’Ecomuseo, pensato in raccordo con Porcia e Cordenons.

Negli atti comunali il percorso compare già nel 2023, con un successivo aggiornamento nel giugno 2025. Le delibere indicano in modo esplicito due strumenti destinati a restare nel tempo: l’Ecomuseo del Fiume Noncello e l’Osservatorio del Fiume Noncello, immaginati come punti di riferimento per la conoscenza del territorio, la partecipazione e la divulgazione.

Nelle dichiarazioni diffuse dal Comune, il sindaco Alessandro Basso ha richiamato la necessità di dare continuità istituzionale a un lavoro maturato nel territorio. L’assessore Mattia Tirelli ha invece sottolineato il valore del fiume come elemento che tiene insieme ambiente, memoria locale e vita della comunità.

La rete ecomuseale e il ruolo del Museo Zenari

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda l’organizzazione stessa dell’ecomuseo. L’impostazione scelta non è quella di una struttura concentrata in un solo luogo, ma di una presenza diffusa lungo l’asse del Noncello, con un punto di riferimento principale nel Museo di Scienze Naturali “Silvia Zenari” e un collegamento con le sedi degli altri Comuni coinvolti.

Accanto alla dimensione culturale, trova spazio anche una funzione scientifica. L’Osservatorio del Fiume Noncello dovrebbe raccogliere in modo continuativo dati aggiornati sullo stato del corso d’acqua, mettendoli a disposizione di enti, studiosi e cittadini. Nella visione dell’amministrazione, questo strumento potrà rafforzare monitoraggio ambientale, prevenzione e conoscenza pubblica del sistema fluviale.

Le opere già inserite nel Piano

Il percorso non si limita all’impostazione teorica. Nel Piano delle azioni di breve periodo del Contratto di Fiume sono già presenti tre interventi collegati al sistema ecomuseale. Tra questi viene indicato il Percorso ecomuseale delle Antiche Mura, che interessa l’area verde Tomadini, nello spazio compreso tra le mura storiche e il fiume, in prossimità del ponte di Adamo ed Eva.

Questo intervento ha mosso i primi passi formali nel 2023 con l’approvazione del quadro esigenziale e del documento di indirizzo alla progettazione. Il progetto esecutivo è stato poi approvato nel giugno 2026: l’investimento previsto è di 1,8 milioni di euro, con lavori da completare entro il 2027.

Lo stesso intervento si collega anche agli obiettivi di Pordenone 2027, mentre il Comune evidenzia che il sistema ecomuseale comprende ulteriori azioni già previste nella programmazione del Contratto di Fiume, in una logica di tutela e fruizione del patrimonio legato al Noncello.

Incontri pubblici e passaggio decisivo verso il 2027

Dal 2024 il progetto è stato accompagnato anche da appuntamenti aperti al territorio. Tra i momenti più recenti figurano la presentazione del 24 febbraio 2026 e il tavolo tematico del 24 aprile 2026, pensati per condividere contenuti e raccogliere osservazioni da associazioni, enti e portatori di interesse.

L’Ecomuseo del Noncello compare inoltre nel dossier di candidatura di Pordenone a Capitale italiana della Cultura 2027. L’assessore Alberto Parigi lo ha indicato come uno dei tasselli più significativi del dossier, collegando il confronto con la Regione a un passaggio importante in vista di quell’appuntamento.

Nei prossimi passaggi il Comune trasmetterà alla Direzione regionale la documentazione amministrativa, progettuale e relativa al percorso partecipativo. È da questo confronto tecnico-istituzionale che dipenderà il completamento dell’iter per il riconoscimento, in un progetto che punta a trasformare il fiume in una infrastruttura culturale e ambientale stabile per l’area pordenonese.

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