Al Verdi torna Nikolai Lugansky: a Trieste una serata tra Schumann e Wagner

Lunedì 4 maggio il pianista russo sarà protagonista al Teatro Verdi con un programma che attraversa il Romanticismo, dalle Kinderszenen al Liebestod.

27 aprile 2026 11:30
Al Verdi torna Nikolai Lugansky: a Trieste una serata tra Schumann e Wagner -
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Trieste si prepara ad accogliere di nuovo Nikolai Lugansky, atteso lunedì 4 maggio alle 20.30 al Teatro Verdi per un nuovo appuntamento della stagione della Società dei Concerti. Dopo il riscontro ottenuto nell’ultima edizione del Festival di Trieste – Il Faro della Musica, il pianista russo rientra in città con un recital costruito attorno a due giganti del Romanticismo, Robert Schumann e Richard Wagner.

Il concerto propone un percorso che mette insieme dimensione intima e slancio drammatico, affidando al pianoforte pagine molto diverse per carattere e scrittura. Da una parte la sensibilità introspettiva di Schumann, dall’altra la tensione teatrale e visionaria di Wagner, riletta sulla tastiera con trascrizioni di forte impatto.

La prima parte dedicata a Schumann

L’apertura della serata sarà riservata alle Kinderszenen, le celebri Scene infantili di Schumann. Si tratta di tredici miniature che, più che parlare ai bambini, restituiscono il ricordo dell’infanzia osservato con lo sguardo dell’età adulta. In questo ciclo trova posto anche la notissima Träumerei, tra le pagine più riconoscibili e amate del repertorio romantico.

Accanto a questo universo sospeso e delicato, Lugansky affronterà anche la Humoresque, composizione che concentra molti dei tratti più caratteristici del linguaggio schumanniano. Contrasti, cambi di atmosfera e una scrittura ricca di invenzione ne fanno una prova interpretativa di particolare rilievo.

Wagner al pianoforte nella seconda parte

Dopo l’intervallo, il programma si sposterà verso Richard Wagner, proposto in una veste esclusivamente pianistica. Lugansky accompagnerà il pubblico dentro il mondo della Götterdämmerung con quattro trascrizioni firmate dallo stesso interprete, tratte da alcuni momenti centrali del dramma musicale.

Dal duetto d’amore tra Brünnhilde e Siegfried fino alla Marcia Funebre e all’Immolazione finale, il pianoforte sarà chiamato a restituire ampiezza orchestrale, tensione narrativa e potenza emotiva. A chiudere il recital sarà poi l’Isolde’s Liebestod, la Morte d’Isotta, nella trascrizione virtuosistica di Franz Liszt, pagina in cui la tastiera assume un respiro quasi sinfonico.

Il ritorno di Lugansky a Trieste arriva con un profilo artistico consolidato a livello internazionale. Nel corso della sua carriera il pianista ha collaborato con importanti orchestre e direttori, tra cui Kent Nagano e Gianandrea Noseda, ed è stato più volte segnalato dalla critica per la profondità del suo approccio interpretativo. Anche il suo recente lavoro discografico dedicato a Wagner, pubblicato nel 2024, ha raccolto riconoscimenti di primo piano.

L’incontro prima del concerto e le informazioni utili

Prima dell’esibizione, il pubblico potrà partecipare alle “Note d’artista”, l’appuntamento a ingresso libero previsto alle 19.15 al Ridotto del Teatro Verdi. Sarà un’occasione per entrare nel programma della serata e conoscere più da vicino il percorso musicale proposto.

Per la tappa triestina si annuncia quindi una serata di forte richiamo per gli appassionati di pianoforte e per chi segue la stagione della Società dei Concerti, con un recital che unisce poesia, virtuosismo e grande repertorio romantico.

Informazioni e biglietti

Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare la Società dei Concerti al numero 040362408 oppure all’indirizzo email [email protected].

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