Muzzana, Villa Muciana riparte dal bosco: apre la sala “Baredi - Selva di Arvonchi”
Nel nuovo ambiente al piano terra spazio a fotografie, memoria storica e iniziative pubbliche. Il debutto è affidato ai lavori dei bambini della primaria.
Villa Muciana aggiunge un nuovo tassello al suo percorso di rilancio e lo fa puntando su uno dei simboli più riconoscibili di Muzzana del Turgnano: il bosco. Al piano terra dell’edificio è stata inaugurata la sala “Baredi - Selva di Arvonchi”, pensata come luogo per esposizioni, incontri e attività aperte alla comunità.
L’intervento è stato realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e consegna al paese uno spazio rinnovato, destinato non soltanto agli eventi ma anche alla valorizzazione dell’identità locale. La scelta del nome lega infatti in modo diretto la nuova sala alla Selva di Arvonchi, elemento centrale dell’allestimento permanente.
Un allestimento che racconta il territorio
All’interno della sala trovano posto immagini e contenuti dedicati al bosco di Muzzana, costruiti come un itinerario di scoperta più che come una semplice raccolta espositiva. Le fotografie accompagnano il visitatore tra scorci, dettagli naturalistici e peculiarità dell’area, compreso il tartufo di Muzzana.
Accanto al percorso fotografico è stata inserita anche una carta toponomastica storica del territorio comunale. Il lavoro è stato sviluppato con il contributo dell’associazione culturale Artetica e dello storico locale Renzo Casasola, aggiungendo alla sala una dimensione di memoria e lettura del paesaggio.
Il debutto con la scuola primaria
La prima iniziativa ospitata nel nuovo spazio è stata affidata ai bambini della scuola primaria. Una scelta che collega da subito il progetto alla partecipazione delle giovani generazioni e al rapporto tra scuola, comunità e ambiente.
Nel corso dell’inaugurazione, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ha richiamato proprio questa funzione pubblica della sala, indicandola come un ambiente destinato a incontri e momenti di confronto. L’apertura con i lavori dei più piccoli è stata letta anche come un segnale preciso di coinvolgimento del paese.
I prossimi passi dentro Villa Muciana
La sindaca Genziana Buffon, insieme agli assessori Arianna Giuseppin e Davide Pavanello, ha spiegato che il rinnovo della sala nasce dalla volontà di offrire a residenti e visitatori un punto in cui riconoscere, attraverso le immagini, il valore del bosco di Muzzana. Grazie ai fondi regionali, il Comune dispone ora di un ambiente utilizzabile per mostre e conferenze.
Il programma su Villa Muciana, però, guarda già oltre questo primo risultato. L’amministrazione comunale ha indicato tra gli obiettivi successivi la realizzazione della sala consiliare al primo piano e di una sala multimediale al secondo, con un’attenzione particolare rivolta ai ragazzi.
Come ha sottolineato l’assessore Arianna Giuseppin, l’allestimento è stato pensato per avvicinare il pubblico alle ricchezze naturalistiche del bosco e alla storia del territorio. In questa direzione si inserisce anche la carta toponomastica, che completa il racconto di Muzzana e rafforza il legame tra il nuovo spazio e la sua comunità.