Musiche di confine, a Gorizia si apre Glasbe sveta 2026: debutto con Elsa Martin e Laura Agnusdei Trio
Il festival transfrontaliero inaugura il 28 luglio al Piccolo Cielo nel Parco Basaglia. Primo appuntamento alle 21, poi il programma prosegue tra Gorizia e Nova Gorica.
La nuova edizione di Glasbe sveta | Musiche dal Mondo prende il via a Gorizia martedì 28 luglio, riportando al centro del calendario estivo cittadino una rassegna costruita sul dialogo tra scene musicali, linguaggi e provenienze diverse. L'apertura è fissata alle 21 al Piccolo Cielo, nel Parco Basaglia.
Per il pubblico friulano il primo dato utile riguarda l'accesso: per le serate in programma sul versante italiano il biglietto è di 10 euro. L'esordio del festival sarà affidato a due proposte differenti ma accomunate da una forte impronta di ricerca: Elsa Martin e il Laura Agnusdei Trio.
Un avvio goriziano nel segno della ricerca sonora
Ad aprire la serata sarà Elsa Martin, cantante e performer che da anni lavora sul rapporto tra voce, scrittura poetica e sperimentazione. Il live presentato a Gorizia, “Vox Humana”, è pensato come un percorso solista in cui parola e suono si intrecciano dentro una dimensione elettroacustica.
Il progetto nasce attorno alla radice “Fem”, richiamata come idea di fecondità e capacità generativa, e si sviluppa come un itinerario sonoro guidato dalla parola poetica femminile. Nel suo percorso artistico Martin ha raccolto riconoscimenti nel campo della canzone d'autore e della world music, arrivando anche in finale alle Targhe Tenco.
Nella seconda parte della serata spazio al Laura Agnusdei Trio. La sassofonista porterà sul palco “Flowers Are Blooming in Antarctica”, lavoro che affronta il legame con la Terra, gli eco-conflitti e una riflessione sulle forme di vita non umane. Con lei suoneranno Paolo Raineri, tra tromba e sintetizzatori, ed Edoardo Grisogani, impegnato tra percussioni ed elettronica.
Una rassegna che unisce Gorizia e Nova Gorica
La manifestazione conferma anche nel 2026 la sua vocazione transfrontaliera. Il programma si sviluppa infatti tra Gorizia e Nova Gorica dal 28 luglio al 7 agosto, mettendo in relazione due città e due ambienti culturali attraverso una proposta che attraversa jazz, elettronica e ricerca contemporanea.
Il festival nasce dalla collaborazione tra il Circolo Controtempo di Cormons, l'associazione culturale slovena KUD Morgan e il Goriški Muzej. Per questa edizione è stato scelto il tema “Accordatori di pace”, definito insieme al compositore e polistrumentista Boštjan Gombač.
La linea artistica guarda a ensemble e progetti che si confrontano con l'alterità, con ciò che arriva da fuori o che appare distante, trasformando quell'incontro in un'occasione di ascolto e ridefinizione della propria identità. In un'area di confine come quella goriziana, questa impostazione assume un significato che va oltre il cartellone musicale.
Le date e il quadro organizzativo
Dopo l'apertura del 28 luglio, Glasbe sveta continuerà a Gorizia anche il 29 e il 30 luglio con gli appuntamenti curati dal Circolo Controtempo. La parte slovena della rassegna partirà invece il 5 agosto e si concluderà il 7, spostando il baricentro del programma a Nova Gorica.
La sede delle serate goriziane è il Piccolo Cielo, spazio culturale inserito nel Parco Basaglia, in via Vittorio Veneto 174. Per la parte italiana il festival si realizza con la collaborazione di Fierascena - Piccolo Cielo.
Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Gorizia, mentre sul lato sloveno partecipano il Comune di Nova Gorica e il Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia. Nel panorama estivo dell'area isontina, Glasbe sveta si conferma così come uno degli appuntamenti più riconoscibili per chi segue la musica di ricerca e i percorsi culturali condivisi tra Friuli e vicina Slovenia.