Mulini aperti in Friuli e Carnia: il 17 maggio visite in 21 siti storici
Nove aperture in Carnia e dodici nel resto del Friuli per le Giornate dei mulini storici. Sabato 16 maggio previste iniziative ad Adegliacco, Polcenigo e Tolmezzo.
Tra Carnia e resto del Friuli saranno 21 i mulini, opifici e siti legati alla lavorazione dell’acqua visitabili domenica 17 maggio nell’ambito delle Giornate europee dei mulini. Il programma comprende nove tappe carniche e dodici nel Friuli non montano, con visite, attività collaterali e aperture coordinate dalle realtà museali del territorio.
L’appuntamento si inserisce nelle Giornate europee dei mulini e nella quindicesima edizione italiana delle Giornate dei mulini storici. Per il territorio friulano il coordinamento è seguito dall’Ecomuseo Il Cavalîr di Fagagna insieme al Museo della vita contadina Cjase Cocèl, mentre per la Carnia il riferimento è il Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani di Tolmezzo.
La manifestazione coinvolge musei, associazioni e realtà culturali locali ed è compresa anche nella Setemane de culture furlane, il calendario promosso dalla Società Filologica Friulana. L’obiettivo è riportare l’attenzione su edifici che per secoli hanno accompagnato l’economia quotidiana dei paesi, tra farine, legname e antichi mestieri.
Le dodici mete nel resto del Friuli
Nel Friuli non carnico saranno dodici i luoghi aperti ai visitatori. Il percorso comprende il Mulino di Cjase Cocèl a Fagagna, l’Antico Molino F.lli Persello a Caporiacco di Colloredo di Monte Albano, il Mulino Nicli a Giavons di Rive d’Arcano e il Mulino di Basaldella, o Mulin di Basandiele, al centro visite del Parco del Cormor a Basaldella di Campoformido.
Si aggiungono il Mulino Coiutti a Godia, il Mulino Burello a Udine, il Mulino di Rivis a Rivis di Sedegliano, Al Molino di Del Negro Gino a Camino al Tagliamento, il Mulino Maiaroff a Valvasone Arzene, l’Antico Molino Pussini di Pussini Giuliano ad Azzida di San Pietro al Natisone, il Mulino di Prodolone a San Vito al Tagliamento e il Mulino Flambro nel Biotopo delle Risorgive di Flambro.
In molte sedi saranno presenti mugnai, volontari e responsabili delle strutture per accompagnare il pubblico. A seconda del sito sono previsti momenti guidati, attività per famiglie, degustazioni, laboratori e percorsi di approfondimento legati all’acqua e al paesaggio.
Non solo visite: il valore di un patrimonio diffuso
La giornata non propone soltanto aperture straordinarie. Il filo conduttore è il recupero di un patrimonio materiale e sociale che racconta il Friuli rurale attraverso ruote idrauliche, macine, segherie e piccole architetture produttive spesso poco conosciute anche da chi vive a pochi chilometri di distanza.
Per diversi comuni si tratta di un’occasione utile anche in chiave locale: questi luoghi custodiscono storie di comunità, tecniche artigianali e relazioni con l’ambiente che hanno segnato la vita dei paesi. Le iniziative collaterali puntano proprio a rendere più accessibile questo racconto, con formule adatte sia agli appassionati sia a chi visita per la prima volta.
Le iniziative del sabato tra Adegliacco e Polcenigo
Il programma inizierà già sabato 16 maggio con due aperture anticipate. Al Mulino di Adegliacco, ex Dominissini, in via dei Molini 32, si potrà entrare dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Nella mattinata è prevista anche l’inaugurazione della mostra di disegni a stippling “Oltre la linea. Costruire mondi un punto alla volta”, dedicata ai mulini e alla roggia, con un piccolo concerto.
Nello stesso pomeriggio aprirà anche il Mulino di Polcenigo, visitabile dalle 15 alle 19 con l’iniziativa “Storie d’acqua, ingegno e comunità”. Il programma prevede un momento introduttivo e poi un itinerario guidato tra canali, ruote e testimonianze del lavoro nel borgo.
In Carnia nove siti e una premiazione per le scuole
Accanto alle dodici tappe nel resto del Friuli, domenica 17 maggio saranno visitabili anche nove siti in Carnia, tra mulini e segherie storiche. L’elenco comprende strutture a Illegio, Imponzo, Paularo, Cercivento, Paluzza, Ovaro e Prato Carnico, a conferma di una partecipazione ampia su tutto il territorio friulano.
Sempre sabato 16 maggio, a Tolmezzo, il Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani ospiterà alle 17, nella sala del Centro Servizi Museali, la premiazione del concorso “Mulini e mugnai/Mulins e mulinârs”, dedicato a racconti brevi, favole e fiabe delle scuole dell’obbligo della Carnia. Saranno premiati quattro elaborati scelti dalla giuria presieduta da Dino Zanier, con la partecipazione di istituti scolastici di Tolmezzo, Paluzza, Villa Santina e Ampezzo.
Tra aperture, percorsi guidati e iniziative culturali, il fine settimana offrirà quindi una lettura concreta di un patrimonio che in Friuli resta ancora vivo: non solo edifici da osservare, ma luoghi capaci di spiegare come l’acqua abbia modellato lavoro, paesaggio e identità delle comunità.