Da Gorizia a Nova Gorica, una mostra sull’Europa vista passo dopo passo

All’Xcenter arriva il progetto fotografico di Riccardo Carnovalini e Anna Rastello: apertura con una camminata transfrontaliera e 80 immagini in esposizione fino al 12 giugno.

13 maggio 2026 14:54
Da Gorizia a Nova Gorica, una mostra sull’Europa vista passo dopo passo -
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Il confine tra Gorizia e Nova Gorica diventa parte stessa dell’evento: l’apertura di “365 volte Europa” non si limiterà infatti alla sede espositiva, ma comincerà con un percorso a piedi che unirà le due città prima dell’inaugurazione ufficiale.

La mostra approda all’Xcenter di Nova Gorica e porta con sé il racconto di un viaggio lungo dodici mesi compiuto da Riccardo Carnovalini e Anna Rastello attraverso il continente. Il progetto nasce da un itinerario sviluppato tra il 2018 e il 2019, con oltre 11 mila chilometri affrontati a piedi e 22 Paesi toccati lungo il cammino.

Per il territorio goriziano il valore dell’iniziativa è anche simbolico: il pubblico potrà raggiungere lo spazio espositivo seguendo lo stesso approccio lento che ha dato forma all’intero lavoro, trasformando il passaggio tra le due città in un gesto coerente con il tema della rassegna.

Il percorso inaugurale tra le due città

L’appuntamento è fissato per venerdì 15 maggio. La partenza del gruppo è prevista alle 15 dal circolo Arci Gong, in via delle Monache 10/a a Gorizia, mentre alle 17 è programmato l’avvio dell’inaugurazione all’Xcenter, in Delpinova ulica 20 a Nova Gorica.

L’esposizione resterà visitabile fino al 12 giugno. L’apertura con la camminata richiama direttamente l’idea centrale del progetto: osservare l’Europa senza fretta, lasciando che siano i luoghi attraversati e le persone incontrate a costruire il racconto.

Ottanta fotografie nate da un anno di viaggio

L’allestimento riunisce in una sola sede le tre tappe già presentate in precedenza tra Trieste, Opicina e Dolina. A Nova Gorica il pubblico trova quindi una versione complessiva della mostra, costruita attorno a una selezione di 80 scatti.

Le immagini sono organizzate in tre nuclei: “Camminare l’Europa”, “I volti e la vita” e “Il terzo occhio sul continente”. Ne emerge una lettura del continente fatta di paesaggi, incontri e dettagli raccolti lungo la strada, con uno sguardo vicino alle persone e ai territori.

Più che una semplice raccolta fotografica, il progetto propone un modo diverso di leggere l’Europa: non da lontano, ma seguendone i passaggi quotidiani, i margini, i volti e le connessioni che si colgono soltanto mettendosi in cammino.

Un’iniziativa che parla anche al territorio di confine

Per Gorizia e Nova Gorica, città che ogni giorno misurano concretamente il tema dell’attraversamento e della vicinanza tra culture, l’arrivo della mostra si inserisce in un contesto particolarmente significativo. Il cammino inaugurale rafforza proprio questa dimensione locale, legando l’esperienza europea a un gesto semplice e riconoscibile per chi vive il confine.

L’iniziativa è promossa dall’associazione Culture Attive con la collaborazione di Arci Gong e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. A Nova Gorica, dunque, il viaggio di Carnovalini e Rastello trova una nuova tappa, affidando alle fotografie il compito di restituire un continente osservato con il ritmo dei passi.

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