Monte Calvario, domenica una camminata tra storia e natura: iscrizioni aperte fino al 19 giugno

A Gorizia torna un itinerario gratuito di circa sei ore tra memorie della Grande Guerra, panorama e lettura del territorio.

18 giugno 2026 15:06
Monte Calvario, domenica una camminata tra storia e natura: iscrizioni aperte fino al 19 giugno -
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Il Monte Calvario torna al centro di una proposta aperta a residenti e visitatori: domenica 21 giugno 2026 è in programma a Gorizia un'escursione gratuita che unisce paesaggio, memoria storica e osservazione dell'ambiente. Per partecipare è necessario iscriversi entro la mattinata di venerdì 19 giugno.

L'iniziativa rientra nel calendario di Crocevie d’Europa, progetto turistico-culturale promosso dal Comune di Gorizia insieme all’Unione delle Associazioni di Lucinico APS – Lucinis. Il percorso, della durata indicativa di sei ore, porterà i partecipanti su uno dei rilievi più riconoscibili dell'area goriziana.

Un colle che racconta più epoche

L'uscita è intitolata “Il Monte Calvario (Podgora) – Un parco pluritematico alle porte di Gorizia” e propone una lettura ampia del sito. Non soltanto i segni della Prima guerra mondiale, ma anche tracce più antiche e testimonianze legate a fasi successive della storia del territorio.

La sommità del colle, a 241 metri, domina l'Isonzo e la pianura goriziana. Da lì lo sguardo si allarga verso il Collio, il Monte Santo, il Monte San Gabriele e il Monte San Michele, in un contesto che per chi vive in Friuli resta uno dei paesaggi più emblematici della zona isontina.

Le tappe del percorso sul Podgora

L'itinerario si sviluppa in un'area che fra il giugno 1915 e l'agosto 1916 ebbe un ruolo decisivo nella difesa austro-ungarica di Gorizia. Ancora oggi lungo il cammino si incontrano trincee e opere rimaste nel terreno, insieme a diversi luoghi della memoria che aiutano a leggere quanto accadde su questo fronte.

Tra i punti segnalati figurano il monumento al sottotenente Alberto Balzar, quello dedicato a Scipio Slataper, il ricordo dei Volontari Giuliano-Dalmati, l'obelisco di quota 240 e le Tre Croci. L'escursione punta così a tenere insieme racconto storico e conoscenza diretta del paesaggio.

Il significato delle Tre Croci

Uno dei passaggi più densi di significato riguarda l'area delle Tre Croci. Secondo quanto riportato dalla corrispondente di guerra austriaca Alice Schalek, prima del conflitto in quel punto sorgeva una chiesa con accanto tre croci. La guerra cancellò quell'edificio e ciò che ne rimase fu assorbito nelle strutture difensive austro-ungariche.

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La chiesa non venne ricostruita dopo il conflitto, mentre le Tre Croci furono riposizionate soltanto in seguito. Anche questa vicenda sarà parte della visita, pensata per mostrare come il territorio goriziano conservi ancora oggi segni materiali e simbolici di stagioni diverse della sua storia.

Chi accompagna il gruppo e come iscriversi

A condurre la camminata sarà Silvo Stok, conoscitore dei siti della Grande Guerra. Accanto a lui sono previsti anche specialisti della Guardia Forestale, che offriranno una lettura delle componenti naturalistiche, geologiche e delle altre stratificazioni presenti nell'area del monte.

La partenza è fissata alle 9.30, mentre il luogo di ritrovo sarà comunicato direttamente agli iscritti. L'adesione è gratuita ma obbligatoria, tramite mail oppure con messaggio WhatsApp al numero +39 335 7707746. Per chi intende partecipare, la scadenza da ricordare è quella della mattinata di venerdì 19 giugno.

Per Gorizia e il suo territorio si tratta di un'altra occasione per rileggere da vicino un luogo simbolico, dove natura, memoria e identità locale continuano a intrecciarsi in modo evidente.

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