Montasio, rientro fermato dalla neve: recuperati in elicottero quattro giovani sopra quota 2.300
Intervento tra il Bivacco Suringar e Forca Disteis, sul versante di Chiusaforte: il gruppo ha chiesto aiuto dopo aver trovato il sentiero innevato e troppo esposto.
La prima neve caduta in quota ha complicato il rientro di quattro giovani sul gruppo del Montasio, costringendoli a fermarsi lungo un tratto delicato del percorso tra il Bivacco Suringar e Forca Disteis. La scelta di non proseguire senza equipaggiamento adeguato ha portato alla richiesta di aiuto al 112.
L’intervento si è concentrato nel territorio di Chiusaforte, sotto le pareti sud-occidentali del massiccio, a circa 2.300 metri. Le operazioni si sono svolte nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre e si sono concluse con il recupero completo del gruppo.
Recupero dall’alto sul sentiero esposto
Per raggiungere i quattro escursionisti è stato impiegato il secondo elicottero dell’elisoccorso regionale, attivato dalla Sores insieme alla stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e alla Guardia di Finanza. A bordo è stato caricato a Venzone un tecnico di elisoccorso, poi calato nel punto in cui i ragazzi erano rimasti bloccati.
Il recupero è avvenuto singolarmente: ogni escursionista è stato messo in sicurezza con il triangolo di evacuazione e sollevato con manovre al verricello di una cinquantina di metri. Una volta terminata l’operazione, i quattro sono stati accompagnati ai Piani del Montasio, dove erano presenti le squadre a terra.
La decisione di fermarsi dopo la notte al bivacco
Il gruppo aveva passato la notte al Bivacco Suringar e in mattinata aveva ripreso la discesa in direzione di Forca Disteis. Lungo il percorso, però, la neve depositata nelle ore notturne ha cambiato rapidamente le condizioni del sentiero, rendendo rischioso affrontare un passaggio particolarmente esposto.
Non avendo con sé l’attrezzatura necessaria per muoversi in sicurezza su neve o ghiaccio, i quattro hanno interrotto la progressione e hanno contattato il Numero unico di emergenza. Una scelta prudente, arrivata prima che la situazione potesse peggiorare.
Chi erano i quattro escursionisti
Si tratta di due ragazzi e due ragazze, tutti giovani tra i venti e i trent’anni. Due dei componenti del gruppo sono friulani; una ragazza arriva da Mestre e l’altra dalla Bassa Friulana.
Sono rimasti sul posto attendendo i soccorsi, senza tentare di superare il tratto più insidioso. Proprio questo comportamento ha consentito di organizzare un recupero ordinato e in sicurezza in una zona che richiede massima attenzione.
Un passaggio già segnato da altri interventi
Il tratto tra il Suringar e Forca Disteis è noto per la sua esposizione. Nello stesso settore, il 27 agosto, un escursionista toscano aveva perso la vita precipitando durante la discesa.
Anche nel corso dell’estate il Montasio era stato teatro di altri recuperi in quota, compreso quello di due giovani lungo la Via Amalia. L’episodio di lunedì conferma quanto, con il cambio di stagione, bastino poche ore e una nevicata notturna per trasformare un itinerario impegnativo in un percorso da affrontare solo con preparazione e dotazioni adeguate.