Marmotte sparite dal Montasio, l’allarme degli animalisti: «Temiamo il bracconaggio»

Il Partito Animalista Italiano segnala un presunto bracconaggio di marmotte sul Montasio e chiede controlli urgenti nell’area.

26 agosto 2026 15:45
Marmotte sparite dal Montasio, l’allarme degli animalisti: «Temiamo il bracconaggio» -
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TARVISIO. Un presunto fenomeno di bracconaggio ai danni delle marmotte sull’Altopiano del Montasio finisce all’attenzione del Corpo Forestale e della Procura di Udine. A sollevare il caso è il Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia, che riferisce di aver raccolto segnalazioni secondo le quali il numero degli animali sarebbe fortemente diminuito rispetto allo scorso anno.

Le informazioni riguarderebbero in particolare la zona del Rifugio Brazzà e le aree circostanti. Secondo quanto riferito dal PAI, alcune marmotte verrebbero uccise illegalmente soprattutto per la loro pelliccia.

Si tratta, allo stato attuale, di segnalazioni che dovranno essere verificate sul territorio. Proprio per questo il movimento animalista ha chiesto controlli e pattugliamenti mirati.

La segnalazione alla Forestale e alla Procura

La portavoce regionale del PAI, la giornalista Irene Giurovich, rende noto di aver trasmesso una segnalazione formale alla Stazione Forestale di Tarvisio, informando per conoscenza anche la Procura della Repubblica di Udine.

La richiesta è quella di avviare un monitoraggio della popolazione delle marmotte presenti sul Montasio e verificare se il calo segnalato trovi effettivamente riscontro.

Tra gli interventi richiesti figurano sopralluoghi mirati e pattugliamenti più frequenti, soprattutto nelle aree dalle quali sarebbero arrivate le segnalazioni.

Il Montasio è stato al centro dell’attenzione anche per altri aspetti ambientali: Nordest24 ha raccontato recentemente la Carovana dei ghiacciai 2026, con tre giornate dedicate proprio al territorio del Montasio.

«La popolazione sarebbe diminuita drasticamente»

È soprattutto il numero degli animali presenti nell’area ad aver fatto scattare l’allarme.

«A destare particolare preoccupazione è il crollo della popolazione di questi animali che, secondo le testimonianze confidenziali, sarebbe drasticamente diminuita rispetto all’anno scorso», afferma Giurovich.

La stessa portavoce precisa però implicitamente la necessità di una verifica sul campo, parlando di un dato che dovrà essere confermato attraverso accertamenti e monitoraggi.

Non sono infatti indicati nel comunicato conteggi ufficiali, censimenti o numeri precisi che consentano al momento di quantificare l’eventuale diminuzione delle marmotte.

Testimoni che avrebbero paura di parlare

Secondo il Partito Animalista, alcune persone che frequentano o lavorano nella zona sarebbero in possesso di informazioni potenzialmente utili, ma esiterebbero a riferirle apertamente per timore di possibili ritorsioni.

Anche questa circostanza viene riportata dal movimento sulla base delle informazioni ricevute e dovrà eventualmente trovare conferma nel corso degli accertamenti.

Il PAI ha per questo chiesto che venga garantita la massima riservatezza a chi dovesse fornire indicazioni utili alle autorità.

Un'altra difficoltà segnalata riguarda i tempi di intervento: secondo quanto riferito al partito, in alcune occasioni, tra una telefonata di allarme e l’arrivo delle pattuglie, le persone sospettate di attività di bracconaggio avrebbero avuto il tempo di allontanarsi.

La richiesta: più controlli sull’altopiano

Da qui la richiesta di aumentare la presenza sul territorio.

Il Partito Animalista chiede alla Forestale un’attività continuativa che permetta non soltanto di verificare la situazione delle marmotte, ma anche di individuare eventuali comportamenti illeciti e raccogliere elementi utili sulle responsabilità.

«Non possiamo permettere che il silenzio imposto dalla paura diventi complice del bracconaggio», sostiene Giurovich, chiedendo alle istituzioni di intervenire.

Nel suo comunicato la portavoce utilizza parole molto dure nei confronti degli eventuali responsabili. Resta però fondamentale distinguere la denuncia politica e associativa dagli esiti degli accertamenti che spettano alle autorità competenti.

Fauna selvatica sotto osservazione in Friuli

Il tema della tutela degli animali selvatici è tornato più volte al centro dell’attenzione nelle ultime settimane.

Proprio oggi Nordest24 ha raccontato anche la mozione presentata in Regione per monitorare la fauna costretta a spostarsi dopo gli incendi che hanno interessato il Friuli.

La richiesta avanzata per il Montasio segue la stessa esigenza di conoscere meglio lo stato della fauna presente sul territorio, ma questa volta con un elemento ulteriore e molto più delicato: il sospetto che dietro alla diminuzione delle marmotte possano esserci uccisioni illegali.

Saranno ora gli eventuali sopralluoghi e gli accertamenti delle autorità a stabilire se le segnalazioni raccolte dal Partito Animalista Italiano trovino riscontri concreti.

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