Montagna friulana, fondi regionali per nove progetti: sport, turismo e cultura tra Carnia e Val Canale

Le risorse regionali finanziano interventi a Ravascletto, Forni Avoltri, Sutrio, Zuglio, Prato Carnico e altri tre Comuni.tana friulana: dagli impianti sportivi ai poli turistici, ecco come saranno distribuite le risorse.

A cura di Web Team Web Team
15 settembre 2026 20:46
Montagna friulana, fondi regionali per nove progetti: sport, turismo e cultura tra Carnia e Val Canale -
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Nuove risorse regionali arrivano nei Comuni della montagna friulana, con un pacchetto che supera i 3,2 milioni di euro e coinvolge nove amministrazioni tra Carnia, Val Canale e Canal del Ferro. Gli interventi toccano ambiti diversi, dagli impianti sportivi alle strutture per l’accoglienza, fino al recupero di spazi con funzione culturale e turistica.

Per il territorio si tratta di finanziamenti destinati a opere considerate utili sia per la vita delle comunità locali sia per rafforzare l’attrattività delle località di montagna. Le assegnazioni rientrano nella legge regionale 21/2016 e interessano una parte ampia dell’area alpina friulana.

Dove vanno le risorse

La quota più consistente è distribuita in diversi Comuni con stanziamenti da 400mila euro. Ravascletto ottiene questa cifra per la pista di pattinaggio in Valcalda. Stesso importo a Forni Avoltri per completare l’impianto sportivo Angelo Eder e a Sutrio per il Parco alpino dello Zoncolan.

Ricevono 400mila euro anche Prato Carnico, per l’ammodernamento del Centro fondo Pian di Casa, Comeglians, per l’acquisto di un immobile da destinare a funzioni espositive e turistiche, e Chiusaforte, per il completamento del Ciclostello.

Gli altri contributi riguardano Zuglio, con 264mila euro per il restauro di Casa Venturini, Enemonzo, con 348mila euro per la messa in sicurezza dell’impianto sportivo Dino Pivotti, e Pontebba, che beneficia di 240mila euro per un rifugio escursionistico a Passo Pramollo.

Gli interventi previsti tra servizi e richiamo turistico

Il quadro complessivo mostra una linea precisa: sostenere opere che possano avere un impatto concreto sulla fruibilità del territorio montano. Una parte rilevante dei fondi va infatti a strutture sportive, con lavori che interessano Forni Avoltri, Enemonzo e Prato Carnico, oltre alla pista di pattinaggio prevista a Ravascletto.

Accanto a questo filone, c’è quello legato all’accoglienza e ai servizi per visitatori ed escursionisti. In questa direzione si collocano il Ciclostello di Chiusaforte, il rifugio di Pontebba e l’investimento programmato a Comeglians per uno spazio da utilizzare anche in chiave turistica.

Tra gli interventi trova spazio anche il recupero del patrimonio edilizio con finalità culturali, come nel caso di Casa Venturini a Zuglio, inserita in un piano di valorizzazione che unisce conservazione e utilizzo pubblico.

Il commento politico sui finanziamenti

Sui contributi è intervenuto il consigliere regionale della Lega Manuele Ferrari, che ha definito queste assegnazioni un sostegno concreto per opere attese nei territori montani. Ferrari ha evidenziato di aver seguito da vicino varie iniziative inserite nel provvedimento.

Nella sua dichiarazione, il consigliere ha anche ringraziato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, la Giunta e l’assessore alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini, richiamando il lavoro svolto dagli uffici regionali per arrivare alla copertura economica degli interventi.

Nel complesso, il finanziamento mette insieme nove progetti distribuiti in un’area ampia del Friuli montano, con l’obiettivo di accompagnare la tenuta dei servizi locali e dare nuove opportunità a località che puntano su sport, ospitalità e valorizzazione del territorio.

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