Monfalcone, verifiche in due alimentari: sequestrati prodotti e sanzioni per 3.900 euro
Nei controlli della Polizia locale riscontrate etichette non conformi, ortofrutta senza provenienza indicata e merce in vendita senza prezzo.
A Monfalcone i controlli nei piccoli esercizi del settore alimentare hanno portato a sequestri amministrativi e multe per un totale di 3.900 euro. Le verifiche hanno riguardato due negozi di vicinato, dove la Polizia locale ha contestato diverse irregolarità legate all’etichettatura, alla tracciabilità dei prodotti e all’esposizione dei prezzi.
Il punto centrale degli accertamenti riguarda le informazioni che devono essere rese chiare al cliente al momento dell’acquisto. In entrambi i casi, infatti, sono emerse carenze su elementi considerati essenziali per la tutela del consumatore e per il rispetto delle regole del commercio.
Nel primo esercizio sequestrate bibite e altra merce
Nel primo negozio ispezionato gli agenti hanno trovato 91 bevande senza le indicazioni obbligatorie in lingua italiana. Per questi prodotti è scattato il sequestro amministrativo.
Durante lo stesso controllo sono stati rilevati anche prodotti ortofrutticoli esposti senza denominazione e senza l’indicazione della provenienza. A questo si è aggiunta la presenza di articoli messi in vendita privi del prezzo esposto, circostanza che ha portato a un ulteriore sequestro amministrativo di 91 prodotti.
Per il primo punto vendita l’ammontare delle sanzioni contestate è pari a 2.200 euro.
Nel secondo negozio altre contestazioni
Un secondo accertamento ha fatto emergere irregolarità simili anche in un altro esercizio commerciale della città. Anche qui sono stati trovati prodotti ortofrutticoli senza le necessarie indicazioni sulla provenienza e sulla denominazione, oltre a merce esposta senza il relativo prezzo di vendita.
In questo caso le sanzioni amministrative sono state quantificate in 1.700 euro.
Il nodo delle regole per clienti e attività commerciali
Le verifiche si inseriscono nell’attività ordinaria di vigilanza sul territorio comunale e toccano un aspetto molto concreto della vita quotidiana: sapere con chiarezza che cosa si compra, da dove arriva un prodotto e a quale prezzo viene proposto.
Sul caso è intervenuta Anna Maria Cisint, consigliere delegato alla Sicurezza, che ha richiamato il valore dei controlli come strumento di tutela per i cittadini e per gli operatori economici che rispettano la normativa. L’attenzione, ha sottolineato, riguarda sia la trasparenza verso il consumatore sia la necessità di evitare squilibri tra attività concorrenti.
Da Palazzo comunale il messaggio resta quello della continuità nelle verifiche: il rispetto degli obblighi su etichette, provenienza e prezzi viene considerato un passaggio indispensabile per garantire correttezza nel mercato locale e condizioni uguali per tutti gli esercenti.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 13 luglio 2026