Monfalcone ridisegna le ultime spese del 2026: fondi a scuola, viabilità e Protezione civile
Via libera in Consiglio a una manovra da 1,38 milioni. Tra le voci principali l’autobotte da 300 mila euro e 2,5 milioni per la scuola di via Roma.
Una parte consistente delle nuove risorse comunali a Monfalcone prenderà la strada della scuola di via Roma, della manutenzione urbana e del rafforzamento della Protezione civile. Il Consiglio comunale ha approvato l’ultima variazione al bilancio di previsione 2026, per un valore complessivo di 1.382.170,90 euro.
Il provvedimento aggiorna il quadro economico di fine anno con nuove entrate e contributi regionali, permettendo di sostenere interventi già programmati e di aprirne altri su più fronti: servizi, sicurezza, ambiente e opere pubbliche.
Le cifre messe in campo dal Comune
La variazione si divide tra 664.105,90 euro destinati alla parte corrente e 718.065 euro per investimenti. In questo pacchetto rientra anche l’acquisto di una nuova autobotte per la Protezione civile, per la quale sono stati riservati 300 mila euro.
Il mezzo, con una capacità di 7 mila litri, è indicato dall’amministrazione come uno degli interventi più rilevanti della manovra, insieme alle somme aggiuntive per il trasporto scolastico, ai fondi per la manutenzione dei corsi d’acqua e alle risorse per il controllo del territorio, con attenzione al Carso, alla videosorveglianza e alle dotazioni della Polizia locale.
Scuola di via Roma e strade tra le priorità
Accanto alla variazione di bilancio è stato aggiornato anche il programma triennale delle opere pubbliche. Il dato più significativo riguarda la scuola dell’infanzia di via Roma, per la quale sono previsti 2,5 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza e all’efficientamento dell’edificio.
Nel piano trovano spazio anche 291 mila euro per lavori straordinari sulla viabilità cittadina, in un quadro che punta a tenere insieme patrimonio scolastico, strade e difesa del territorio.
I numeri rivendicati dall’amministrazione
L’assessore al Bilancio Paolo Venni ha sottolineato che il 2026 si chiude con tre sole variazioni contabili, elemento che secondo l’esecutivo conferma la tenuta della programmazione iniziale. Nella sua ricostruzione, il Comune ha assorbito le nuove disponibilità senza alterare gli equilibri finanziari.
Venni ha inoltre richiamato alcuni indicatori di gestione: nessun ricorso ad anticipazioni di tesoreria, assenza di debiti fuori bilancio, un fondo di riserva di cassa da 500 mila euro e tempi medi di pagamento ai fornitori pari a 21 giorni alla data del 15 ottobre.
Pressione fiscale e residui: il quadro politico della discussione
Nel dibattito in aula è intervenuta anche Anna Maria Cisint, europarlamentare e consigliere delegato alla pianificazione e alle linee strategiche del bilancio, che ha collegato la manovra ai risultati finanziari degli ultimi anni. Tra i dati richiamati, la diminuzione della pressione fiscale pro capite da 458 euro nel 2016 a 392 euro nel 2025.
Nello stesso periodo, secondo quanto evidenziato, l’indebitamento per abitante è sceso da 924 a 391 euro. Cisint ha citato anche un saldo positivo di circa 247 mila euro nella gestione dei residui e il lavoro svolto sul recupero delle entrate tributarie, considerato utile sia per le disponibilità immediate sia per la stabilità del gettito negli esercizi successivi.
Le prossime tappe dopo il voto
Il sindaco Luca Fasan ha definito la variazione come un passaggio utile a sostenere interventi con ricadute dirette sulla città e sull’area circostante. Tra i punti messi in evidenza, il nuovo mezzo per la Protezione civile, che dovrebbe aumentare la capacità operativa nelle emergenze, e l’investimento sulla scuola di via Roma, inserito nel percorso di riqualificazione degli edifici scolastici cittadini.
Dopo l’approvazione in Consiglio, le somme saranno trasferite nel Piano esecutivo di gestione e assegnate ai settori comunali competenti, che dovranno tradurre gli stanziamenti in atti operativi e lavori concreti nei prossimi mesi.